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<decisione id="P28588">
  <meta>
    <issued>2026-07-28</issued>
    <publisher>AGCM</publisher>
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  <contenuto>
    <testo>C12328 - COOP LOMBARDIA/COOP VICINATO LOMBARDIA</testo>
    <testo>Provvedimento n. 28588</testo>
    <testo>L’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO</testo>
    <testo>NELLA SUA ADUNANZA del 23 febbraio 2021;</testo>
    <testo>SENTITO il Relatore Professor Michele Ainis;</testo>
    <testo>VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287;</testo>
    <testo>VISTO il D.P.R. 30 aprile 1998, n. 217;</testo>
    <testo>VISTA la comunicazione effettuata dalla società Coop Lombardia s.c., pervenuta in data 16 ottobre 2020;</testo>
    <testo>VISTA la propria richiesta di informazioni, inviata in data 16 novembre 2020, con conseguente interruzione dei termini ai sensi dell’articolo 5, comma 3, del D.P.R. 30 aprile 1998, n. 217;</testo>
    <testo>VISTE le informazioni aggiuntive inviate dalla società Coop Lombardia S.c., pervenute in data 9 febbraio 2021;</testo>
    <testo>CONSIDERATO quanto segue:</testo>
    <testo>I. LE PARTI</testo>
    <testo>1. Coop Lombardia s.c. (di seguito Coop Lombardia o CL) è una delle 9 grandi cooperative aderenti al consorzio Coopitalia S.c. a r.l. Essa aderisce altresì al Distretto Nord Ovest, che rappresenta il secondo livello di organizzazione del sistema Coop, detenendo il 30% del capitale sociale del Coop Consorzio Nord Ovest s.c.r.l.. CL opera nel settore della GDO mediante una rete di punti vendita localizzati in Lombardia, costituita da ipermercati e supermercati. La cooperativa è presente anche in altri settori, direttamente o mediante le proprie controllate, tra i quali: la distribuzione carburanti, ove opera con l’insegna Enercoop, e il settore del bricolage, nel quale è presente mediante la controllata Brico, attiva con una rete di punti vendita diretti e in franchising distribuiti su tutto il territorio nazionale. Il fatturato consolidato del gruppo Coop Lombardia, nel 2019, è stato pari a circa 1,1 miliardi di euro, di cui circa 856 milioni attribuibili alle vendite in Italia della capogruppo.</testo>
    <testo>2. Coop Vicinato Lombardia (di seguito anche CVL) è una media cooperativa del sistema Coop, anch’essa aderente al Distretto Nord Ovest, che opera con 33 punti vendita della GDO di dimensione medio-piccola localizzati in Lombardia, il cui fatturato complessivo, nel 2019, è stato pari a circa 77 milioni di euro.</testo>
    <testo>II. DESCRIZIONE DELL’OPERAZIONE</testo>
    <testo>3. L’operazione notificata consiste nella fusione per incorporazione della società CVL in Coop Lombardia. Per effetto della fusione, saranno annullate le quote di partecipazione al capitale di CVL, ai cui soci saranno assegnate quote di valore nominale corrispondente nella società incorporante.</testo>
    <testo>4. Secondo quanto specificato dalle Parti ed evidenziato nella premessa del Progetto di fusione, l’operazione è stata ritenuta necessaria “per meglio articolare la presenza sociale e commerciale delle cooperative di consumo aderenti a Coopitalia scarl e, quindi, utilizzatrici del marchio Coop, sul territorio lombardo”, oltre che “per meglio qualificare e coordinare le attività sociali della cooperazione nelle provincie lombarde interessate”.</testo>
    <testo>III. QUALIFICAZIONE DELL’OPERAZIONE</testo>
    <testo>5. L’operazione comunicata, in quanto comporta la fusione di due imprese, costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera a), della legge n. 287/90. Essa è soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva disposto dall’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/90 (come modificato dall’articolo 1, comma 177, della legge 4 agosto 2017, n. 124, in vigore dal 29 agosto 2017), in quanto il fatturato totale realizzato nell’ultimo esercizio a livello nazionale dall’insieme delle imprese interessate è stato superiore a 504 milioni di euro e in quanto il fatturato totale realizzato individualmente a livello nazionale da almeno due delle imprese interessate è stato superiore a 31 milioni di euro.</testo>
    <testo>IV. VALUTAZIONE DELL’OPERAZIONE</testo>
    <testo>IV.1 Il sistema Coop e la collaborazione pre-esistente tra le Parti</testo>
    <testo>6. Come illustrato anche nella Relazione sulla gestione contenuta nel Bilancio di Coop Lombardia del 2019, “Coop è una realtà costituita da un insieme di cooperative, consorzi ed enti che uniscono le proprie aree di attività per dare vita a un sistema comune”. L’azione delle cooperative sul territorio nazionale è supportata da diverse organizzazioni che completano e sostengono il sistema, supportandone le esigenze commerciali, strutturali e sociali.</testo>
    <testo>7. In particolare, il sistema Coop si articola sostanzialmente su tre livelli territoriali e organizzativi:</testo>
    <testo>i)	un livello nazionale, rappresentato dall’ANCC Coop (Associazione Nazionale delle Cooperative di Consumatori) - che rappresenta presso istituzioni ed enti le cooperative aderenti al sistema Coop e la cui adesione attribuisce alle singole cooperative il diritto all’utilizzo delle insegne Coop – e dal Consorzio Coop Italia, organismo che funge da centrale di acquisto, definisce i prodotti a marchio della catena, elabora politiche, strategie di marketing e comunicazione unitarie per tutte le cooperative che aderiscono al sistema al fine di rafforzarne l’immagine commerciale unitaria;</testo>
    <testo>ii)	un livello interregionale, rappresentato dai 3 Distretti territoriali in cui è suddiviso il territorio nazionale (Nord Ovest, Adriatico e Tirrenico), all’interno dei quali operano tre consorzi di area: Coop Consorzio Nord Ovest, Centrale Adriatica e Centrale Acquisti Distretto Tirrenico. A tali consorzi è affidata la gestione centralizzata di servizi logistici, commerciali, informativi e di amministrazione merci delle associate;</testo>
    <testo>iii)	le singole cooperative di consumo, che rappresentano soggetti giuridicamente indipendenti, costituite da: 9 grandi cooperative, 12 medie cooperative e 88 cooperative minori, tutte aderenti al consorzio cooperativo Coop Italia, a ANCC-Coop e ad uno dei tre Distretti.</testo>
    <testo>8. CL e CVL aderiscono sia ai due consorzi nazionali sia al Distretto Nord Ovest: in particolare, il Coop Consorzio Nord Ovest Soc. cons. a r.l., articolazione operativa dell’omonimo distretto, risulta partecipato con quote paritetiche del 30% dalle 3 grandi cooperative del distretto stesso (Coop Lombardia, Coop Liguria e Nova Coop) e con quote pari, rispettivamente, all’8,5% e all’1,5% da Coop Vicinato Lombardia e Coop Como Consumo.</testo>
    <testo>9. Oltre ai collegamenti derivanti dalla comune appartenenza al sistema Coop, le due società parti dell’operazione hanno sviluppato negli ultimi anni un rapporto di collaborazione piuttosto intenso sul territorio, avente ad oggetto anche l’organizzazione delle rispettive reti di vendita. Nella relazione al bilancio 2019 di CVL, infatti, il progetto di fusione viene indicato come “il logico compimento del percorso intrapreso dalla nostra cooperativa in questi ultimi anni, caratterizzato dalla costante collaborazione e attività sinergica con Coop Lombardia”.</testo>
    <testo>IV.2 I mercati interessati</testo>
    <testo>10. La presente operazione interessa i mercati della vendita al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo attraverso punti vendita della Grande Distribuzione Organizzata (GDO). Tale settore viene solitamente suddiviso in: Grande Distribuzione (GD), nella quale sono comprese le grandi catene distributive organizzate in forma di impresa o di gruppo di imprese, e Distribuzione Organizzata (DO), di cui fanno parte le catene (tra le quali la stessa Coop) costituite da soggetti che, pur essendo giuridicamente distinti, operano sul mercato con le medesime insegne e/o tratti identificativi, in virtù della comune adesione a formule associative quali consorzi, unioni volontarie, società di servizi, cooperative di consumo o di dettaglianti, ecc..</testo>
    <testo>11. Nel settore della GDO operano, a livello nazionale, molteplici operatori, con dimensioni, caratteristiche e formule organizzative variegate. Secondo la prassi consolidata dell’Autorità1[NOTE:1:[Cfr., tra gli altri: C12279 - C12279 - DIPERDÌ/RAMI DI AZIENDA DI SMA E SOCIETÀ GENERALE DISTRIBUZIONE, provv. 28326 del 4 agosto 2020, in Boll. 34/2020; C12247B - BDC ITALIA-CONAD/AUCHAN, provv. n. 28163 del 25 febbraio 2020, in Boll. 10/2020; C12246 – FRATELLI ARENA/RAMI DI AZIENDA DI SMA-DISTRIBUZIONE CAMBRIA-ROBERTO ABATE, provv. n. 28038 del 20 dicembre 2019, in Boll. n. 52/2019; C11968 - COOP CENTRO ITALIA/GRANDI MAGAZZINI SUPERCONTI - SUPERCONTI SUPERMERCATI TERNI - SUPERCONTI SERVICE, provv. n. 25419 del 8 aprile 2015, in Boll. n. 14/2015.]], vengono in particolare distinte le seguenti tipologie di punto vendita, differenziate rispetto ad una serie di caratteristiche (dimensione, posizionamento, gamma di prodotti offerti, presenza di banchi del fresco, ecc.) che concorrono a determinarne la qualità e il livello di servizi offerti: ipermercati, supermercati, superette e discount.</testo>
    <testo>12. Ad esito dei più recenti approfondimenti istruttori svolti nell’ambito di procedimenti per la valutazione di operazioni di concentrazione nel settore della GDO2[NOTE:2:[Cfr. C12246 e C12247B, cit.]], l’Autorità ha aggiornato la definizione dei mercati merceologici di ipermercati, supermercati e superette, individuandoli come segue:</testo>
    <testo>i)	il mercato dei supermercati (punti vendita di dimensione compresa tra 400 e 2.499 mq), composto da tutti i supermercati, dalle superette, dagli ipermercati e dai discount, ovvero da tutti i punti vendita con superficie a partire da 100 mq;</testo>
    <testo>ii)	il mercato degli ipermercati (punti vendita di dimensione pari o superiore a 2.500 mq), composto, oltre che dagli ipermercati stessi, da tutti i supermercati e dai discount, ovvero da tutti i punti vendita con superficie a partire da 400 mq;</testo>
    <testo>iii)	il mercato delle superette (punti vendita di dimensione compresa tra 100 e 399 mq), composto da superette, supermercati e discount, ovvero i punti vendita con superfice compresa tra i 100 e i 2.499 mq.</testo>
    <testo>13. Alla luce di quanto esposto, i mercati rilevanti su cui incide la presente operazione risultano essere: quello dei supermercati, per i 14 punti vendita di CVL che hanno dimensioni comprese tra i 400 e i 2.499 mq, e quello delle superette, per i 19 punti vendita di dimensione compresa tra i 100 e i 399 mq.</testo>
    <testo>14. Dal punto di vista geografico, i mercati della GDO hanno dimensione locale, in considerazione dei comportamenti di acquisto dei consumatori e dell’importanza da questi attribuita alla prossimità dei punti vendita. Nelle istruttorie svolte di recente per la valutazione di operazioni di concentrazione nel settore del GDO, l’estensione geografica dei mercati rilevanti è stata così individuata: per i supermercati, l’area delimitata da curve isocrone di 15 minuti di guida, costruite intorno ai punti vendita interessati; per le superette, l’area delimitata da curve isocrone di 10 minuti di guida, costruite intorno alle superette interessate.</testo>
    <testo>IV.3 Gli effetti dell’operazione</testo>
    <testo>15. Le quote delle Parti nelle isocrone interessate dall’operazione nelle quali si generano sovrapposizioni sono riportate nella tabella n. 1. Si può notare che, nella maggior parte dei casi, la quota post merger del nuovo operatore risulta ben inferiore al 25%, a fronte di una quota più elevata del primo operatore, rappresentato da Esselunga3[NOTE:3:[Nei più recenti precedenti indicati alla nota 2 una quota post merger del 25% è stata utilizzata come prima soglia di attenzione per la valutazione degli effetti dell’operazione.]]. Soltanto nell’isocrona n. 5, costruita attorno al supermercato della società incorporanda localizzato a Bussero (MI), la concentrazione porterebbe ad una quota post merger superiore al 25% e pari al [25-30%] *[NOTE:4:[Nella presente versione alcuni dati sono omessi, in quanto si sono ritenuti sussistenti elementi di riservatezza o di segretezza delle informazioni.]]. Nello stesso mercato, tuttavia, sono presenti con quote di rilievo anche altri operatori, tra cui Finiper ([20-25%]), Lidl ([15-20%]) ed Eurospin ([15-20%]). Si ritiene pertanto che anche in tale isocrona l’effetto dell’operazione non sia di particolare rilievo.</testo>
    <testo>Tab. 1 – Quote di mercato delle Parti*</testo>
    <testo>[TAB:P28588_tab2.csv]*Sono indicate solo le isocrone nelle quali la quota congiunta è superiore al 5%.</testo>
    <testo>Fonte: elaborazioni su dati forniti dalle Parti</testo>
    <testo>16. Vale sottolineare inoltre che, ad esito dell’operazione, i punti vendita del nuovo operatore continueranno ad essere contraddistinti dalle medesime insegne del sistema Coop che già attualmente li identificano e che ne comportano una larga condivisione dell’immagine e della politica commerciale. La fusione in esame, pertanto, anche in virtù della precedente comune appartenenza delle Parti al sistema Coop, appare inidonea a determinare significativi mutamenti dell’assetto concorrenziale pre-esistente.</testo>
    <testo>17. In conclusione, non si ritiene che l’operazione sia idonea a determinare effetti di restrizione della concorrenza sui mercati interessati.</testo>
    <testo>RITENUTO, pertanto, che l’operazione in esame non determina, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/90, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sui mercati interessati tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza;</testo>
    <testo>DELIBERA</testo>
    <testo>di non avviare l’istruttoria di cui all’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90.</testo>
    <testo>Le conclusioni di cui sopra saranno comunicate, ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90, alle imprese interessate e al Ministro dello Sviluppo Economico.</testo>
    <testo>Il presente provvedimento sarà pubblicato nel Bollettino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.</testo>
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