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<decisione id="P31277">
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    <issued>2026-07-28</issued>
    <publisher>AGCM</publisher>
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  <contenuto>
    <testo>C12648 - IREN-EGEA/EGEA HOLDING</testo>
    <testo>Provvedimento n. 31277</testo>
    <testo>L’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO</testo>
    <testo>NELLA SUA ADUNANZA del 26 giugno 2024;</testo>
    <testo>SENTITA la Relatrice, Professoressa Elisabetta Iossa;</testo>
    <testo>VISTO il Reg. (CE) n. 139/2004 del Consiglio del 20 gennaio 2004 relativo al controllo delle concentrazioni tra imprese;</testo>
    <testo>VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287;</testo>
    <testo>VISTO il D.P.R. 30 aprile 1998, n. 217;</testo>
    <testo>VISTA la comunicazione delle società Iren S.p.A. e Egea - Ente Gestione Energia e Ambiente S.p.A., pervenuta il 13 giugno 2024;</testo>
    <testo>VISTA la documentazione agli atti;</testo>
    <testo>CONSIDERATO quanto segue:</testo>
    <testo>I.	LE PARTI</testo>
    <testo>1.	Iren S.p.A. (di seguito, “Iren”) è la società al vertice del Gruppo Iren, gruppo societario multiutility operante, tra l’altro, nei settori dell’energia elettrica, del gas, della gestione di servizi idrici integrati, di servizi ambientali e di servizi tecnologici. Iren è soggetta al controllo congiunto dei Comuni di Genova, Torino e Reggio Emilia, che detengono una quota di partecipazione  pari, rispettivamente, al 18,85%, 13,8% e 6,42%. Il gruppo Iren ha realizzato, nel 2023, un fatturato pari a circa 6,5 miliardi di euro a livello mondiale, di cui circa [6-7]*[NOTE:1:[Nella presente versione alcuni dati sono omessi, in quanto si sono ritenuti sussistenti elementi di riservatezza o di segretezza delle informazioni.]] miliardi di euro realizzati in Italia.</testo>
    <testo>2.	Egea - Ente Gestione Energia e Ambiente S.p.A. (di seguito, “Egea”) è la società holding del Gruppo Egea, attiva prevalentemente nel nord-ovest del territorio italiano, nei settori dell’energia elettrica, del gas, della gestione di servizi di illuminazione pubblica, di servizi di teleriscaldamento e gestione del calore, di servizi di efficientamento energetico, di servizi idrici integrati e di servizi ambientali. Egea, società a capitale misto pubblico-privato, è soggetta al controllo esclusivo del Sig. Pierpaolo Carini, che detiene una quota di partecipazione in Egea pari al 6,13% e il 100% di SIA S.r.l., società che detiene una quota di partecipazione in Egea pari al 50,11%. Nel 2023 Egea ha realizzato, interamente in Italia, un fatturato pari a circa [700-1.000] milioni di euro.</testo>
    <testo>3.	Egea Holding S.r.l. (di seguito, “NewCo”) è una società costituita a gennaio 2024 da Egea ed è interamente controllata da quest’ultima. Per effetto dell’operazione in oggetto e come descritto meglio in seguito, NewCo acquisirà gran parte delle attività di Egea; pertanto, il fatturato realizzato nel 2023 da tali attività corrisponde al fatturato realizzato da Egea.</testo>
    <testo>II.	DESCRIZIONE DELL’OPERAZIONE</testo>
    <testo>4.	L’operazione comunicata (di seguito, “Operazione”) si inserisce nel contesto di una composizione negoziata della crisi e di un progetto di risanamento del Gruppo Egea ed è stata promossa con lo scopo principale di salvaguardare il patrimonio industriale dello stesso Gruppo Egea. Infatti, nel marzo 2024 il Tribunale di Torino ha autorizzato ex articolo 22 del d.lgs. 14/2019 (c.d. Codice della crisi) la cessione del complesso delle attività oggetto della presente Operazione (di seguito, “Perimetro”), ricomprendenti i rami d’azienda relativi a tutte le attività economiche del Gruppo Egea, a eccezione di alcune attività legate all’efficientamento energetico e al settore edile.</testo>
    <testo>5.	In particolare, il Perimetro è composto da: [omissis]. In estrema sintesi, il Perimetro ricomprende tutte le attività del Gruppo Egea a eccezione di (i) una parte delle attività svolte da Egea Produzioni e Teleriscaldamento S.r.l. e relative a una serie di contratti di teleriscaldamento ed efficientamento energetico con alcuni condomini; (ii) l’attività svolta nel settore edile dalla società Ing. Prunotto S.r.l.</testo>
    <testo>6.	A gennaio 2024, Egea ha costituito le due società: NewCo e Egea Energie S.r.l. (quest’ultima, di seguito “NewCo Commerciale”), entrambe interamente partecipate da Egea. Tali società sono funzionali all’Operazione, in quanto è previsto che [omissis]1[NOTE:2:[Omissis].].</testo>
    <testo>7.	A esito dell’Operazione, il Perimetro sarà interamente detenuto da NewCo, cui il capitale sociale sarà per il 50% di titolarità di Iren e per il rimanente 50% di titolarità di Taci Taci S.r.l., società di nuova costituzione il cui capitale sociale sarà interamente detenuto da Egea: di fatto, Iren ed Egea eserciteranno il controllo congiunto su NewCo, il cui consiglio di amministrazione sarà composto da tre amministratori (tra cui il presidente del consiglio di amministrazione) nominati da Taci Taci S.r.l. e tre amministratori (tra cui l’amministratore delegato) nominati da Iren.</testo>
    <testo>8.	In aggiunta, a settembre 2023 Iren e Lighthouse Terminals Limited hanno sottoscritto un accordo di compravendita di partecipazioni ai sensi del quale Iren, tramite NewCo, acquisirà il 100% del capitale sociale di Lime Energia S.r.l., di seguito “Operazione Icon”), società controllata da Lighthouse Terminals Limited che detiene le partecipazioni di minoranza, ciascuna rappresentativa di una quota pari al 49% del capitale sociale, di tre società (i.e. Ardea S.r.l., Reti Metano Territorio S.r.l. e TLRNET S.r.l.) il cui azionista di maggioranza è attualmente Egea. L’Operazione Icon risulta essere condizionata al perfezionamento dell’Operazione.</testo>
    <testo>9.	Nel suo complesso, l’Operazione, da un lato, è funzionale al risanamento finanziario del Gruppo Egea, e dall’altro rappresenta per Iren un’opportunità per integrare nuove attività ed espandere ulteriormente il proprio business nell’area regionale piemontese.</testo>
    <testo>III.	QUALIFICAZIONE DELL’OPERAZIONE</testo>
    <testo>10.	L’Operazione comunicata, in quanto comporta l’acquisizione del controllo di un’impresa, costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. Essa rientra nell’ambito di applicazione della legge n. 287/1990, non ricorrendo le condizioni di cui all’articolo 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004, ed è soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva disposto dall’articolo 16, comma 1, della medesima legge in quanto il fatturato totale realizzato, nell’ultimo esercizio a livello nazionale, dall’insieme delle imprese interessate è stato superiore a 567 milioni di euro e il fatturato totale realizzato individualmente, nell’ultimo esercizio a livello nazionale, da almeno due delle imprese interessate è stato superiore a 35 milioni di euro.</testo>
    <testo>IV.	VALUTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE</testo>
    <testo>11.	In ragione dell’operatività delle Parti, i settori economici interessati dall’Operazione sono quelli: (i) dell’energia elettrica; (ii) del gas naturale, (iii) della gestione del servizio di illuminazione pubblica; (iv) del teleriscaldamento; (v) della gestione del calore; (vi) dell’efficientamento energetico; (vii) della gestione delle risorse idriche e (viii) della gestione dei rifiuti.</testo>
    <testo>IV.1.	Il settore dell’energia elettrica</testo>
    <testo>IV.1.1.	Mercato della produzione e dell’approvvigionamento all’ingrosso di energia elettrica</testo>
    <testo>12.	Secondo la consolidata prassi decisionale dell’Autorità, tale mercato comprende sia la produzione sia l’approvvigionamento all’ingrosso di elettricità, a prescindere dalla fonte di produzione. Il mercato comprende, in Italia, sia le transazioni a termine sia le transazioni spot (cc.dd. “mercato del giorno prima” o “MGP” e “mercato infragiornaliero” o “MI”) concluse attraverso le piattaforme gestite dal Gestore del Mercato Energetico S.p.A., nonché i contratti bilaterali (c.d. “over-the-counter”). Quanto alla dimensione geografica di tale mercato, nella prassi dell’Autorità essa è ritenuta sovraregionale, in quanto macro-vincoli di rete, in determinate circostanze, potrebbero portare alla separazione del mercato in diverse zone caratterizzate da diversi prezzi di equilibrio sul mercato del giorno prima. Nella propria prassi, l’Autorità identifica quattro macroaree costituenti altrettanti mercati geografici distinti: macroarea Nord, macroarea Sud, macroarea Sicilia e macroarea Sardegna2[NOTE:3:[Cfr. a titolo di esempio: C12626 - Ecosuntek-Sergio Marinangeli/+Energia, provvedimento n. 31188 del 30 aprile 2024, in Bollettino n. 20/2024; C12508 - Eni Plenitude/Plt Energia-Sef, provvedimento n. 30443 del 21 dicembre 2022, in Bollettino. n. 2/2023; C12461 - Enel Produzione/Erg Power, provvedimento n. 30306 del 20 settembre 2022, in Bollettino n. 36/2022; C12405 - Enel Produzione/Erg Hydro, provvedimento n. 29870 del 29 ottobre 2021, in Bollettino n. 45/2021.]].</testo>
    <testo>13.	Secondo le informazioni comunicate dalle Parti, in seguito all’Operazione Iren e NewCo deterranno una quota congiunta nel mercato della produzione e dell’approvvigionamento all’ingrosso di energia elettrica nella macroarea Nord pari al [5-10%] in termini di produzione e pari al [5-10%] in termini di capacità installata3[NOTE:4:[Dati riferiti al 2022.]]. Peraltro, NewCo è attiva nel mercato con una quota [inferiore all’1%], determinando minime sovrapposizioni orizzontali tra le attività delle Parti.</testo>
    <testo>14.	L’Operazione non appare, quindi, suscettibile di incidere significativamente sulla concorrenza nei mercati della produzione e dell’approvvigionamento all’ingrosso di energia elettrica.</testo>
    <testo>IV.1.2.	Mercati della vendita al dettaglio di energia elettrica</testo>
    <testo>15.	Nella propria consolidata prassi4[NOTE:5:[Cfr. a titolo di esempio: C12585 - Acinque/Agesp Energia, provvedimento n. 31004 del 5 dicembre 2023, in Bollettino n. 49/2023; C12575 - CVA Eos-Bf Agricola/Agreen Energy, provvedimento n. 30864 del 31 ottobre 2023, in Bollettino n. 44/2023; C12562 - Vivigas/Milano Gas E Luce, provvedimento n. 30770 del 5 settembre 2023, in Bollettino n. 36/2023; C12508 - Eni Plenitude/PLT Energia-Sef, cit.; C12503 - Axpo Italia-Canarbino/Ramo d’azienda di Green Network, provvedimento n. 30416 del 13 dicembre 2022, in Bollettino n. 1/2023.]], l’Autorità ha individuato per i mercati della vendita al dettaglio di energia elettrica a clienti connessi in bassa tensione, sia domestici che non domestici, ambiti geografici locali e, comunque, più ristretti di quello nazionale, anche in considerazione dell’importanza del ruolo storicamente svolto a livello locale dalle società di vendita in regime di maggior tutela. A seguito del progressivo abbandono degli esercenti la maggior tutela da parte della maggioranza dei clienti, l’ambito di concorrenza tra gli operatori si è ampliato, pur mantenendosi influenzato dal radicamento storico dei player più importanti5[NOTE:6:[Cfr. a titolo di esempio: C12626 - Ecosuntek-Sergio Marinangeli/+Energia, cit.; SP182 - Poste Italiane/Fornitura di energia elettrica e gas, provvedimento n. 31138 del 26 marzo 2024, in Bollettino n. 13/2024.]]; le stesse recenti aste per il Servizio a Tutele Graduali sembrano aver confermato l’importanza della dimensione locale della concorrenza tra i venditori al dettaglio di energia elettrica nel mass market. Nel caso di specie, non si ritiene, comunque, necessario definire in maniera più accurata l’ambito geografico dei mercati rilevanti della vendita ai clienti (domestici e non domestici) connessi in bassa tensione, in quanto l’esito della valutazione dell’operazione non cambierebbe qualunque fosse la definizione adottata.</testo>
    <testo>16.	Nello specifico, le sovrapposizioni orizzontali più significative si osservano nella regione del Piemonte e, più in particolare, nella provincia di Cuneo, dove sono maggiormente concentrate le attività di Iren e di NewCo. In un ipotetico perimetro geografico definito dalla regione Piemonte, la quota di mercato di Iren nel segmento dei clienti domestici connessi in bassa tensione è pari al [15-20%] e quella di NewCo è pari al [1-5%]: post Operazione, la quota congiunta sarà pertanto pari al [20-25%]. Nel segmento dei clienti non domestici connessi in bassa tensione, la quota di Iren è pari al [5-10%] e quella di NewCo è pari al [1-5%]: post Operazione, la quota congiunta sarà pertanto pari al [5-10%]. Nella provincia di Cuneo, la quota di Iren nel segmento dei clienti domestici connessi in bassa tensione è pari al [1-5%] e quella di NewCo è pari al [10-15%]: post Operazione, la quota congiunta sarà pertanto pari al [15-20%]. Nel segmento dei clienti non domestici connessi in bassa tensione, la quota di Iren è [inferiore all’1%] e quella di NewCo è pari al [15-20%]: post Operazione, la quota congiunta sarà pertanto pari al [15-20%]6[NOTE:7:[Dati riferiti al 2022. Quote stimate sulla base del numero di POD serviti.]].</testo>
    <testo>17.	Il mercato della vendita al dettaglio di energia elettrica a clienti non domestici connessi in medio/alta tensione ha, in base alla prassi recente dell’Autorità, dimensione geografica nazionale, dovuta principalmente alle caratteristiche della domanda che interessa tale mercato7[NOTE:8:[Cfr. a titolo di esempio: C12585 - Acinque/Agesp Energia, cit.; C12575 - CVA Eos-Bf Agricola/Agreen Energy, cit. e C12562 - Vivigas/Milano gas e luce, cit..]].</testo>
    <testo>18.	In tale mercato, Iren presenta una quota pari al [15-20%] dei POD serviti e pari al [1-5%] dell’energia elettrica venduta, mentre la quota di NewCo è pari al [1-5%] dei POD serviti e pari al [1-5%] dell’energia elettrica venduta.</testo>
    <testo>19.	Viste le limitate sovrapposizioni orizzontali presenti tra le Parti nei mercati di riferimento, l’assenza di incrementi significativi dovuti all’Operazione e la contestuale presenza di altri qualificati operatori nei territori in cui si realizzano tali sovrapposizioni orizzontali (quale, ad esempio, Enel Energia che nel segmento della vendita a clienti connessi in bassa tensione detiene una quota di mercato nazionale pari al 59%8[NOTE:9:[Dati ARERA, disponibili sul relativo sito internet.]]), si può escludere che l’Operazione sia suscettibile di incidere significativamente sulla concorrenza nei mercati della vendita al dettaglio di energia elettrica.</testo>
    <testo>IV.2.	Il settore del gas naturale</testo>
    <testo>IV.2.1.	Mercato dell’approvvigionamento e vendita all’ingrosso di gas naturale</testo>
    <testo>20.	Nel mercato in questione, considerato nella prassi dell’Autorità di dimensione nazionale9[NOTE:10:[Cfr. a titolo di esempio: C12504 - Axpo Italia-Canarbino/Italian Gas, provvedimento n. 30417 del 13 dicembre 2022, in Bollettino n. 1/2023; C12276 - A2A Energia/ASM Energia, provvedimento n. 28107 del 28 gennaio 2020, in Bollettino n. 7/2020.]], le Parti sono attive in misura non significativa con quote inferiori all’1% (riferite al 2022 e stimate in base ai volumi di gas scambiato). Vista la limitata quota delle Parti, l’Operazione non sembra idonea a generare effetti concorrenziali di rilievo.</testo>
    <testo>IV.2.2.	Mercati della distribuzione di gas naturale nelle relative aree di concessione e delle relative gare d’ambito</testo>
    <testo>21.	Il Gruppo Iren è concessionario del servizio di distribuzione del gas in diversi comuni situati nelle province di Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Vercelli, Alessandria, Novara, Pavia, Genova e Savona, mentre NewCo, tramite le controllate Reti Metano Territorio S.r.l., Acqui Rete Gas S.r.l. e Valenza Rete Gas S.p.A., esercisce il servizio di distribuzione in comuni situati nelle province di Cuneo, Milano, Alessandria, Lecco e Monza Brianza. In ragione dell’operatività delle Parti, l’operazione riguarda quindi il settore della distribuzione del gas naturale e in particolare i seguenti mercati rilevanti: (i) i mercati della distribuzione di gas naturale nelle relative aree di concessione; (ii) i mercati delle gare d’ambito per l’affidamento delle concessioni di distribuzione di gas naturale.</testo>
    <testo>IV.2.2.a.	Mercati della distribuzione di gas naturale nelle relative aree di concessione</testo>
    <testo>22.	Il servizio di distribuzione di gas naturale consiste nello svolgimento di varie attività connesse alla gestione della rete locale di trasporto del gas a bassa pressione, quali: la manutenzione e il potenziamento degli impianti, la gestione del pronto intervento, il bilanciamento fisico e commerciale, la lettura, gestione e aggiornamento dei contatori installati, nonché la realizzazione delle prestazioni tecniche e degli accertamenti sulla sicurezza degli impianti dei clienti finali. Tale servizio viene svolto in regime di monopolio legale nelle relative aree di concessione, di dimensione comunale oppure, laddove sia stata svolta la gara per l’assegnazione della concessione per l’ambito territoriale minimo ottimale (di seguito, “ATEM”), con il territorio dell’ATEM stesso. Nei suoi precedenti10[NOTE:11:[Cfr. a titolo di esempio: C12360 - 2i Rete Gas/Infrastrutture distribuzione Gas, provvedimento n. 28622 del 30 marzo 2021, in Bollettino n. 16/2021.]], l’Autorità ha quindi identificato un mercato rilevante della distribuzione del gas naturale di dimensione locale, coincidente con il territorio della concessione.</testo>
    <testo>23.	In considerazione del regime di fornitura del servizio, l’operazione, con riferimento ai mercati rilevanti in esame, comporta la mera sostituzione di un operatore con un altro in ciascuno di tali Comuni e non determina alcuna modifica della loro struttura.</testo>
    <testo>IV.2.2.b.	Mercati delle gare d’ambito per l’affidamento delle concessioni di distribuzione di gas naturale</testo>
    <testo>24.	Con riferimento al mercato delle future gare per l’affidamento delle concessioni di distribuzione di gas naturale, esso è ritenuto, in virtù del vigente quadro normativo e secondo costante prassi dell’Autorità, coincidente con ciascuna delle gare degli ambiti entro i quali sono raggruppate le attuali concessioni comunali (gli ATEM). Gli ATEM hanno dimensione locale, tendenzialmente infraregionale e a volte, ma non necessariamente, coincidente con i confini provinciali. In ragione dei vantaggi di tipo informativo, organizzativo e finanziario, l’Autorità ha ritenuto, nei propri precedenti, che l’insieme dei partecipanti alle future gare d’ATEM sia individuabile in base alla presenza pregressa degli operatori quali gestori uscenti nell’ATEM di interesse o, al più, alla presenza significativa e diffusa negli ATEM limitrofi, nonché alla presenza dei due maggiori player nazionali (i.e. Italgas S.p.A. e 2i Rete Gas S.p.A.) in ragione della loro dimensione e capacità finanziaria. Inoltre, secondo l’Autorità occorre prendere in considerazione la possibilità che le imprese parti della concentrazione, specialmente se rientranti nel novero dei principali operatori del settore, abbiano avuto, prima dell’operazione e anche in assenza di una posizione pregressa significativa negli ATEM di riferimento, motivazioni ulteriori tali da farne, in determinati ATEM, dei partecipanti attesi alla gara11[NOTE:12:[Cfr. a titolo di esempio: C12294 - A2A/Ambiente Energia Brianza, provvedimento n. 28406 del 20 ottobre 2020, in Bollettino n. 45/2020.]].</testo>
    <testo>25.	Nel caso di specie, va premesso che, secondo i dati riportati nella Relazione Annuale 2022 di ARERA, il Gruppo Iren è il sesto maggior gruppo operante nella distribuzione di gas in Italia, con una quota del 4,4% sui volumi distribuiti a livello nazionale, pari alla metà di quella di Hera e di A2A, a un quinto circa di quella di 2i Rete gas e a circa un settimo di quella di Italgas, primo operatore. Egea invece non compare nella lista dei primi venti gruppi nazionali.</testo>
    <testo>26.	Le Parti sono titolari di concessioni poste prevalentemente in aree geografiche differenti. L’unico ATEM in cui si osserva una sovrapposizione orizzontale tra le Parti è quello di Alessandria 1, dove NewCo opera con una quota pari al [20-25%] e Iren opera con una quota [inferiore all’1%]12[NOTE:13:[Quote stimate sulla base del numero di clienti serviti.]].</testo>
    <testo>27.	NewCo risulta detenere una quota significativa nell’ATEM Cuneo 3, con una quota calcolata sul numero di clienti allacciati pari al [55-60%], e quote non trascurabili negli ATEM Alessandria 3, con una quota calcolata sul numero di clienti allacciati pari al [20-25%], e nel citato Alessandria 1.</testo>
    <testo>28.	Con riferimento all’ATEM Cuneo 3, Iren non è presente né nell’ATEM né in quelli immediatamente confinanti, mentre in tali territori sono presenti sia 2i Rete Gas che Italgas in un numero di comuni pari o superiore a quello di Egea. L’operazione non appare, dunque, suscettibile di modificare in modo significativo la struttura concorrenziale attesa delle future gare.</testo>
    <testo>29.	Per quanto riguarda l’ATEM Alessandria 1, la concentrazione comporterà sovrapposizioni trascurabili. Negli ATEM confinanti (Alessandria 2 e 4, Vercelli, Asti e Pavia - Lomellina), il Gruppo Iren detiene una quota significativa nell’ATEM di Vercelli ([35-40%]), mentre nel complesso degli ATEM confinanti il maggior operatore appare essere 2i Rete Gas. Sono inoltre presenti numerosi operatori di rilievo locale. L’operazione, pur permettendo a Iren di acquisire una posizione di incumbent in alcuni comuni, che rappresentano meno di un quarto dei volumi/PDR dell’ATEM, non appare in grado di alterare significativamente gli incentivi degli operatori nazionali (in particolare di 2i Rete Gas) e locali a competere per la concessione dell’ATEM Alessandria 1.</testo>
    <testo>30.	Infine, nell’ATEM di Alessandria 3 non vi sono sovrapposizioni orizzontali e l’operazione comporterà soltanto la sostituzione di un operatore con un altro nei comuni dove Egea risulta concessionaria. Iren ha una presenza quasi monopolistica nel confinante ATEM di Genova 1 (con una quota pari al [95-100%]), mentre negli altri ATEM confinanti (Savona 2, Alessandria 2 e 4, Asti) si registra una netta prevalenza di 2i Rete Gas e di operatori locali. Anche in questo ambito, l’operazione, pur permettendo a Iren di acquisire una posizione di incumbent su una quota minoritaria di comuni e volumi, non appare suscettibile di ridurre in maniera significativa la contendibilità dell’ATEM.</testo>
    <testo>31.	In conclusione, considerato che le Parti operano in qualità di concessionari su territori e ATEM differenti (con l’unica eccezione dell’ATEM Alessandria 1-Nord menzionato sopra), che Egea non appare detenere quote significative tranne che nell’ATEM di Alba e che negli ATEM confinanti sono presenti concorrenti con quote più elevate di quelle di Iren, l’Operazione non sembra idonea a costituire una situazione di incumbency tale da scoraggiare la partecipazione o le offerte competitive da parte di concorrenti terzi. L’Operazione non appare idonea ad alterare le dinamiche concorrenziali nell’ambito di future gare per l’affidamento delle concessioni di distribuzione di gas naturale.</testo>
    <testo>IV.2.3.	Mercati della vendita al dettaglio di gas naturale</testo>
    <testo>32.	La vendita al dettaglio di gas naturale consiste nella fornitura e nella consegna di gas ai clienti finali allacciati alle reti di distribuzione o alla rete di trasporto del gas. In ragione delle differenziazioni e specifiche caratteristiche espresse dalla domanda e dall’offerta, è possibile individuare distinti mercati del prodotto in relazione all’attività di vendita nei confronti di: (i) imprese di generazione di energia elettrica (con consumi generalmente superiori a 200.000 mc/anno), (ii) clienti finali di medio/grandi dimensioni (con consumi generalmente superiori a 200.000 mc/anno) e (iii) clienti finali di piccola dimensione (con consumi generalmente inferiori a 200.000 mc/anno)13[NOTE:14:[Cfr. a titolo di esempio: C12562 - Vivigas/Milano gas e luce, cit.; C12504 - Axpo Italia-Canarbino/Italian Gas, cit.cit.; C12116 - Illumia/Ramo di azienda Electra Italia, provvedimento n. 26809 del 18 ottobre 2017, in Bollettino n. 42/2017.]].</testo>
    <testo>33.	Con riferimento al mercato della vendita a imprese di generazione di energia elettrica e clienti di medio/grandi dimensioni, nella consolidata prassi dell’Autorità esso è di dimensione nazionale. Nei mercati così definiti, la concentrazione produce effetti trascurabili, venendo a detenere le Parti, in seguito all’Operazione, una quota congiunta (calcolata in base al numero di PDR) ampiamente inferiore al 5%.</testo>
    <testo>34.	Con riferimento al mercato della vendita a clienti di piccole dimensioni, l’Autorità ha tradizionalmente considerato un mercato di dimensione locale, che rifletteva la presenza di incumbent legati ai distributori locali che offrivano il servizio alle condizioni regolate da ARERA. Posto che dal 1° gennaio 2024 il servizio di tutela non è più disponibile per i clienti non vulnerabili, secondo i dati pubblicati da ARERA la maggior parte dei clienti domestici e dei condomini è ormai sul mercato libero. Tenuto conto che le offerte sul mercato libero vengono definite a livello nazionale, la prevalenza del mercato libero permette di ampliare la dimensione geografica del mercato rilevante.</testo>
    <testo>35.	In ragione dell’operatività delle Parti, l’Operazione comunicata genera sovrapposizioni orizzontali nelle regioni Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna e nelle province di Cuneo e Vercelli.</testo>
    <testo>In tali aree, secondo i dati 2023 del monitoraggio retail di ARERA, la quota di clienti domestici sul mercato libero passa dal 64% circa della Liguria al 76% dell’Emilia-Romagna ed è superiore al 75% nelle province di Vercelli e Cuneo. Quote anche superiori si riscontrano sui condomini.</testo>
    <testo>36.	In Piemonte, Iren detiene una quota pari al [10-15%] in termini di PDR serviti e pari al [5-10%] in termini di volumi venduti; la quota di NewCo è pari al [1-5%] in termini di PDR serviti e pari al [5-10%] in termini di volumi venduti: complessivamente, la quota congiunta post-merger sarà pari al [10-15%] in termini di PDR serviti e pari al [15-20%] in termini di volumi venduti. In Liguria e in Emilia-Romagna, Iren detiene una quota pari rispettivamente al [25-30%] e [15-20%] in termini di PDR serviti e pari rispettivamente al [20-25%] e [20-25%] in termini di volumi venduti: in ambedue le regioni, la quota di NewCo è sempre inferiore all’1%. In provincia di Cuneo, NewCo è attiva con una quota pari al [25-30%] dei PDR e pari al [60-65%] dei volumi venduti, mentre Iren detiene una quota pari al [1-5%] dei PDR e [1-5%] dei volumi venduti. In provincia di Vercelli, Iren detiene una quota pari al [35-40%] dei PDR e pari al [60-65%] dei volumi venduti, mentre NewCo detiene una quota sempre largamente inferiore all’1%.</testo>
    <testo>37.	Considerato che in Piemonte le quote congiunte delle Parti sono inferiori al 20% e che in Liguria ed Emilia-Romagna l’incremento della quota congiunta post Operazione è trascurabile, in queste regioni l’operazione non appare suscettibile di alterare in maniera significativa la concorrenza.</testo>
    <testo>Nelle province di Cuneo e Vercelli si osserva che l’incremento della quota congiunta post Operazione appare marginale rispetto alla quota detenuta storicamente a livello provinciale da Egea a Cuneo e Iren a Vercelli. In tali ambiti locali operano anche i primi due operatori nazionali (Eni Plenitude, Enel Energia) e due qualificati operatori di rilievo nazionale (A2A Energia e Edison Energia) nella vendita a clienti di piccole dimensioni14[NOTE:15:[Secondo i dati ARERA, disponibili al seguente link https://www.arera.it/dati-e-statistiche/dettaglio/quote-di-mercato-per-tipologia-di-cliente-gas, Eni Plenitude detiene una quota a livello nazionale del 22,3%, Enel Energia una del 20,4%, A2A una del 5,7% ed Edison Energia una del 3,7%.]]). Tenuto anche conto dell’evoluzione in corso dei mercati e della crescente disponibilità di strumenti di confronto delle offerte sul mercato libero, l’Operazione non appare in grado di determinare una significativa alterazione della concorrenza effettiva nei mercati interessati.</testo>
    <testo>IV.3.	La gestione dei servizi di illuminazione pubblica</testo>
    <testo>38.	Le attività collegate ai servizi di illuminazione pubblica sono svolte in regime di monopolio legale da parte di un’unica impresa (individuata tramite procedura competitiva o affidamento diretto) che opera in via esclusiva. La dimensione del mercato è locale, coincidente con il perimetro geografico dell’affidamento15[NOTE:16:[Cfr., a titolo di esempio, C12464 - Acea/Asm Terni, provvedimento n. 30250 del 19 luglio 2022, in Bollettino n. 30/2022; C12167 - Fenice/Zephiro, provvedimento n. 27246 del 27 giugno 2018, in Bollettino n. 27/2018.]].</testo>
    <testo>39.	Iren è titolare di concessioni attinenti la gestione del servizio di illuminazione pubblica nelle aree di Torino, Cuneo, Moncucco (CN) e nella provincia di Biella. Con l’eccezione della concessione relativa alla provincia di Biella, nessuna concessione sarà oggetto di rinnovo prima del 2035. NewCo è invece titolare della concessione in alcuni Comuni della Provincia di Cuneo e nei Comuni di Camporosso (IM) e Nizza Monferrato (AT).</testo>
    <testo>40.	Considerato che le Parti risultano per lo più titolari di concessioni situate in aree geografiche differenti e che salvo minime eccezioni, non è previsto lo svolgimento di gare per il rinnovo prima del 2032 e che tali gare saranno aperte a tutti gli operatori nazionali ed esteri, l’Operazione non sembra idonea a generare effetti concorrenziali di rilievo.</testo>
    <testo>IV.4.	Il servizio di teleriscaldamento</testo>
    <testo>41.	Il teleriscaldamento è una soluzione per il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici residenziali, terziari e commerciali e la produzione di acqua calda igienico-sanitaria, basata sulla produzione centralizzata di energia termica e la sua trasmissione a un insieme di utenti spazialmente concentrati (la rete di distribuzione locale del calore), mediante una rete chiusa di tubazioni di mandata e di ritorno in cui scorre un appropriato fluido di trasporto (generalmente acqua calda o surriscaldata). Nelle reti italiane il fornitore del calore agli utenti finali gestisce anche la rete di distribuzione del calore; quest’ultimo, nella maggior parte delle reti italiane, è prodotto in impianti facenti capo al medesimo gruppo societario del distributore del calore.</testo>
    <testo>42.	Il servizio di teleriscaldamento, inteso come la fornitura integrata del calore per il riscaldamento degli ambienti e per la produzione di acqua calda, costituisce, secondo la consolidata giurisprudenza dell’Autorità16[NOTE:17:[Cfr., a titolo di esempio, C12585 - Acinque/Agesp Energia, cit.; C12294 - A2A/Ambiente Energia Brianza, cit.; C12159 - A2A/Acsm-Agam, provvedimento n. 27158 del 3 maggio 2018, in Bollettino n. 19/2018; C12044 - A2A/Linea Group Holding, di cui al provvedimento n. 26012 del 18 maggio 2016, in Bollettino n. 17/2016; C12032 - Iren Ambiente/F2i Ambiente, di cui al provvedimento n. 25884 del 24 febbraio 2016, in Bollettino n. 7/2016; C11573 - A2A Calore e Servizi/Ramo di azienda di Tecnovalore, provvedimento n. 23511 del 16 aprile 2012, in Bollettino n. 16/2012.]], una modalità di produzione e fornitura del calore distinta da altre modalità alternative (caldaie individuali, riscaldamento centralizzato condominiale, ecc.) e quindi un distinto mercato rilevante del prodotto. L’estensione geografica di tale mercato è locale e coincidente con il bacino d’utenza tecnicamente ed economicamente servibile dagli impianti di produzione del calore connessi a una data rete di teleriscaldamento.</testo>
    <testo>43.	Il Gruppo Iren, uno dei maggiori operatori del settore del teleriscaldamento, in Piemonte offre tale servizio in alcuni comuni della città metropolitana di Torino (Torino, Moncalieri, Nichelino, Beinasco, Grugliasco, Rivoli, Collegno); è inoltre in corso di realizzazione la rete di Dogliani (CN). Il gruppo Egea è invece concessionario del servizio di teleriscaldamento in alcuni comuni delle province di Cuneo (Alba, Canale, Cortemilia, Narzole, Brà, Ormea, Piobesi e Magliano Alfieri), Alessandria (Alessandria, Acqui Terme), Torino (Carmagnola, Piossasco), Asti (Nizza Monferrato) e gestisce il servizio di teleriscaldamento presso un “supercondominio” di Sauze di Cesana (TO)17[NOTE:18:[L’inclusione delle reti interne ai supercondomini nella nozione di “rete di teleriscaldamento” è controversa, come osservato nell’indagine conoscitiva IC46 - Settore del teleriscaldamento, dove si era adottata una definizione “ampia” di “rete di teleriscaldamento” (cfr. provvedimento n. 24817 del 5 marzo 2014, in Bollettino n. 10/2014). Qualora si volesse considerare la gestione del servizio del teleriscaldamento nei supercondomini isolati parte del mercato della gestione del calore, l’Operazione comunque non avrebbe effetti, trattandosi di un mercato di dimensione nazionale (cfr. infra).]].</testo>
    <testo>44.	Dal punto di vista geografico, non vi è sovrapposizione né attuale né potenziale tra le reti gestite dai due gruppi e quindi l’operazione non appare in grado di produrre effetti concorrenziali, costituendo di fatto la mera sostituzione di un operatore (monopolista del servizio) con un altro.</testo>
    <testo>45.	Va infine rilevato che le concessioni pubbliche del Gruppo Egea scadranno tutte oltre il 2031, tranne che nel caso di Cortemilia (CN, scadenza al 25/06/2025 ma rinnovabile per ulteriori 10 anni), Canale (CN, scadenza al 5/10/2027 ma rinnovabile per ulteriori 20 anni), Alba (CN, scadenza al 30/09/2027). Tenuto conto che nella provincia di Cuneo operano gestori di reti di teleriscaldamento collegati a primari operatori energetici nazionali (Edison Teleriscaldamento, presente in 25 comuni della provincia; Engie Reti Calore, presente in 5 comuni) e alcuni operatori piemontesi (e.g. High Power, presente anche a Cuneo) e che Iren è presente solo con una rete in costruzione, la concentrazione non appare suscettibile di ridurre significativamente la concorrenza per la futura assegnazione della concessione di Alba; comunque, anche in assenza dell’Operazione, Egea, in ragione della situazione finanziaria in cui si trova, sarebbe difficilmente in grado di competere per tale assegnazione.</testo>
    <testo>IV.5.	La gestione del calore</testo>
    <testo>46.	L’attività di gestione del calore consiste nella fornitura di un’ampia gamma di prestazioni, dalla gestione degli impianti termici, compresa la fornitura di prodotti combustibili per riscaldamento, all’esercizio delle tradizionali attività di conduzione, manutenzione e riqualificazione degli impianti (c.d. attività complementari), fino alla loro costruzione, ristrutturazione e riqualificazione (servizi di ingegneria). Tale attività, a causa delle specificità che la contraddistinguono in termini di soggetti destinatari delle prestazioni, di unicità contrattuale dei servizi prestati e di struttura dell’offerta, può essere considerata un mercato rilevante distinto.</testo>
    <testo>47.	La domanda dei servizi di gestione calore proviene in prevalenza dal settore industriale e dalle Amministrazioni Pubbliche (enti pubblici, ospedali, scuole), le quali ricorrono a gare di appalto per la scelta dei propri fornitori, privilegiando soluzioni contrattuali uniche. L’offerta è caratterizzata da operatori la cui presenza si estende su tutto il territorio nazionale, ai quali si affiancano piccole imprese a livello locale. In ragione delle caratteristiche della domanda e dell’offerta, nonché dell’assenza di vincoli amministrativi che limitino l’esercizio dell’attività a un ambito locale, la dimensione geografica del mercato può essere individuata a livello nazionale.</testo>
    <testo>48.	Secondo le stime fornite dalle Parti, esse avrebbero una presenza de minimis nel mercato dei servizi di gestione del calore, complessivamente inferiore al 5%18[NOTE:19:[Dati riferiti al 2022, ultimo anno per cui vi sono dati disponibili.]]. In ragione di tale quota marginale e della presenza di qualificati concorrenti dotati di una posizione radicata nel mercato quali Siram, Getec, Engie, Rekeep, Renovit e CPL Concordia, l’operazione non appare in grado di sortire effetti di rilievo sulla concorrenza in questo mercato.</testo>
    <testo>IV.6.	L’efficientamento energetico</testo>
    <testo>IV.6.1.	Il mercato dei servizi di consulenza e progettazione in materia di efficienza energetica che danno diritto al rilascio di titoli di efficienza energetica (TEE)</testo>
    <testo>49.	I servizi di efficientamento energetico, consistenti nei servizi di consulenza e progettazione degli interventi di efficienza energetica che danno diritto al rilascio di titoli di efficienza energetica (noti anche come TEE o Certificati Bianchi), possono essere svolti da imprese specializzate (le c.d. Energy Service Companies o “ESCo”). I servizi offerti dalle ESCo riguardano una serie di attività, tra cui la progettazione tecnica, il finanziamento degli interventi energetici, l’implementazione dei progetti, la manutenzione e la gestione dei servizi energetici e impiantistici, il monitoraggio e controllo, in termini di risparmio energetico, dei risultati ottenuti. Tali interventi danno diritto al rilascio dei TEE che attestano il conseguimento di risparmi energetici attraverso l’applicazione di tecnologie e sistemi efficienti. I TEE vengono emessi dal Gestore dei Mercati Energetici (“GME”) a favore, oltre che delle ESCo, delle società di distribuzione di energia elettrica e di gas naturale con più di 50.000 clienti che hanno degli obblighi specifici di risparmio energetico (i c.d. “soggetti obbligati”). Sebbene le ESCo operino su un mercato che, anche in ragione del quadro normativo armonizzato a livello comunitario, potrebbe essere considerato di dimensione sovranazionale, il mercato dei TEE è organizzato su base nazionale, non esistendo accordi di reciprocità tra Italia e altri paesi europei in relazione a tale meccanismo di sostegno dell’efficienza energetica19[NOTE:20:[Cfr., a titolo di esempio: C12370 - EQT Fund Management/Antas, provvedimento n. 29651 del 4 maggio 2021, in Bollettino n. 21/2021; C12308 - Snam 4 Efficiency/Mieci-Evolve, provvedimento n. 28329 del 4 agosto 2020, in Bollettino n. 34/2020.]]. Dai dati forniti dal GSE, risulta che nel 2022, in Italia, sono stati negoziati TEE per un valore di oltre 675 milioni di euro20[NOTE:21:[Cfr. Rapporto annuale GSE certificati bianchi 2022: chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://www.gse.it/documenti_site/Documenti%20GSE/Rapporti%20Certificati%20Bianchi/MASTER%20-%20Rapporto_annuale_CB_2022.pdf.]].</testo>
    <testo>50.	Secondo le stime delle Parti basate sui fatturati generati nell’ambito del mercato in esame, la quota congiunta in tale mercato è inferiore al 5% e pertanto l’Operazione non sembra idonea a generare effetti concorrenziali di rilievo.</testo>
    <testo>IV.7.	Il settore idrico</testo>
    <testo>IV.7.1.	Il mercato della gestione del Servizio Idrico Integrato e il mercato delle gare per l’aggiudicazione del SII</testo>
    <testo>51.	Secondo la prassi dell’Autorità21[NOTE:22:[Cfr., a titolo di esempio: C12605 - Italgas/Acqua Campania, provvedimento n. 31068 del 20 febbraio 2024, in Bollettino n. 10/2024; C12567 - Italgas/Siciliacque-Acqualatina, provvedimento n. 30812 del 10 ottobre 2023, in Bollettino n. 41/2023; C12464 - Acea/Asm Terni, cit.; C12149 - Iren/Acam, provvedimento n. 27041 del 14 febbraio 2018, in Bollettino n. 8/2018.]], il mercato della gestione del Servizio Idrico Integrato (di seguito, “SII”) comprende attività quali la captazione, l’adduzione, la potabilizzazione e la distribuzione dell’acqua (c.d. servizi di acquedotto), la raccolta delle acque reflue (c.d. servizio di fognatura) e la loro depurazione (c.d. servizio di depurazione). La gestione del SII è affidata a un gestore unico tramite procedure a evidenza pubblica ovvero in house dagli Enti di governo d’ambito (di seguito, “EGA”) con riferimento ai singoli Ambiti Territoriali Ottimali (di seguito, “ATO”). L’EGA, pertanto, si occupa di affidare il servizio a un gestore unico, al quale i singoli comuni dell’ATO trasferiscono in concessione d’uso gratuito la gestione delle reti. Tale mercato ha dimensione geografica locale, coincidente con l’ampiezza dell’ATO per il quale il servizio è stato affidato.</testo>
    <testo>52.	L’Operazione potrebbe coinvolgere anche il più ampio mercato delle gare per l’affidamento del SII, che potrebbe avere una dimensione nazionale, data la possibilità per tutti gli operatori di partecipare alle gare sul territorio nazionale22[NOTE:23:[Cfr., a titolo di esempio: C12605 - Italgas/Acqua Campania, cit.; C12567 - Italgas/Siciliacque-Acqualatina, cit.; C12464 - Acea/Asm Terni, cit.; C12149 - Iren/Acam cit..]]. A ogni buon conto, l’esatta definizione del perimetro geografico può essere lasciata aperta, in ragione del fatto che tale elemento non muta l’esito della valutazione.</testo>
    <testo>53.	Le Parti operano in qualità di gestori del SII in ATO differenti: in particolare, NewCo è titolare della concessione per la gestione del SII unicamente nell’ATO 4 - Cuneese, ma la concessione è in scadenza e l’Ente di Governo dell’ATO ha già disposto l’affidamento della concessione in house al Consorzio Gestori Servizi Idrici Co.GE.S.I. s.c.r.l. fino al 204723[NOTE:24:[In forza di una convenzione stipulata in data 26 ottobre 2016 tra l’Autorità d’Ambito e le società del gruppo AETA, ossia Egea Acque (già Tecnoedil), Alse e Alpi Acque, avente scadenza il 31 luglio 2017. Alla scadenza del contratto di concessione, l’Ente di Governo dell’ATO ha disposto l’affidamento della concessione in house al Consorzio Gestori Servizi Idrici Co.GE.S.I. s.c.r.l., fino al 2047. Attualmente, le società del Gruppo AETA continuano a gestire il SII, in considerazione del fatto che la convenzione prevede che i gestori uscenti proseguano fino alla piena operatività del nuovo gestore (Co.GE.S.I.), legata all’effettivo pagamento del valore residuo di subentro, circostanza non ancora verificatisi.]]. Iren è gestore del SII in ATO siti nelle province Genova, La Spezia, Imperia, Savona, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Asti, Vercelli, Cuneo24[NOTE:25:[La società Mondo Acqua gestisce il SII in otto comuni dell’Area Omogenea Monregalese, compresa nel territorio dell’ATO 4 - Cuneese. La società riveste la forma di società per azioni a prevalente capitale pubblico, il cui capitale sociale è detenuto da sei degli otto Comuni gestiti e da un gruppo di aziende private che assicurano l’apporto del know how tecnico/gestionale, tra cui la controllata di Iren, Ireti S.p.A (38.5%), S.M.A.T. S.p.A., Ferrero Attilio Costruzioni S.p.A. e Egea Acque S.p.A]], Enna e Livorno. Considerato, inoltre, che l’unica concessione nella titolarità di NewCo non risulterà contendibile in futuro, l’Operazione non sembra idonea a generare effetti concorrenziali di rilievo sui mercati in esame.</testo>
    <testo>IV.7.2.	I mercati dell’impiantistica ambientale</testo>
    <testo>54.	L’operazione in esame interessa il settore dell’impiantistica ambientale. Nella sua prassi più risalente25[NOTE:26:[Cfr., a titolo di esempio: C11693 - Ladurner Finance/Greenvision Ambiente, provvedimento n. 23786 del 25 luglio 2012, in Bollettino n. 30/2012; C11620 - Centerbridge Partners/Culligan Italiana, di cui al provvedimento n. 23659 del 12 giugno 2012, in Bollettino n. 24/2012; C10502 - Veolia Water Solutions &amp; Technologies/Siba, provvedimento n. 20943 del 24 marzo 2010, in Bollettino n. 12/2010.]] l’Autorità ha distinto tre tipologie di impianti, a seconda che gli stessi siano progettati per la depurazione delle acque, per l’abbattimento dei fumi e per lo smaltimento dei rifiuti, senza tuttavia distinguere tali tipologie di impianti in mercati rilevanti differenti in virtù delle prevalenti caratteristiche della domanda e dell’offerta, in quanto chi richiede tali impianti preferisce, di norma, rivolgersi a operatori in grado di offrire l’intera gamma dei prodotti, sicché le imprese che realizzano gli impianti cercano tendenzialmente di offrire complessi integrati. Il mercato ha dimensione nazionale.</testo>
    <testo>55.	Secondo le stime fornite dalle Parti, quest’ultime hanno una presenza residuale nel mercato in questione con una quota congiunta largamente inferiore all’1%; peraltro, le attività svolte da NewCo in questo mercato sono state effettuate in favore di società dello stesso Gruppo Egea. Pertanto, l’Operazione non sembra idonea a generare effetti concorrenziali di rilievo sul mercato in esame.</testo>
    <testo>IV.8.	Il settore dei rifiuti</testo>
    <testo>56.	Ai sensi della definizione fornita dal d.lgs. 152/2006 (“Testo Unico Ambientale” o “TUA”), il settore della gestione dei rifiuti comprende le attività di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti, compresi il controllo di tali operazioni e gli interventi successivi alla chiusura dei siti di smaltimento; nella prassi dell’Autorità, ciascuna di queste attività può costituire un mercato rilevante distinto26[NOTE:27:[Cfr., a titolo di esempio, C12310 - Iren Ambiente/Divisione Ambiente di Unieco Società Cooperativa, di cui al provvedimento n. 28432 del 27 novembre 2020, in Bollettino n. 45/2020; C12035 - Ireti/Atena, provvedimento n. 25938 del 23 marzo 2016, in Bollettino n. 11/2016.]]. Inoltre, in virtù dei differenti regimi regolatori cui sono soggetti, la gestione dei rifiuti urbani e quella dei rifiuti speciali vengono solitamente inquadrate in mercati rilevanti distinti; per alcune fasi, l’Autorità ha anche distinto il segmento della gestione dei rifiuti speciali non pericolosi da quelli pericolosi, in ragione della speciale disciplina ambientale applicabile e delle diverse tecnologie utilizzate per svolgere tale attività nell’uno e nell’altro caso.</testo>
    <testo>IV.8.1.	Il mercato della raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti urbani e assimilati</testo>
    <testo>57.	La gestione della raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti urbani e assimilati ha le caratteristiche di un monopolio naturale, nel quale opera una sola impresa, aggiudicataria del servizio a esito di una procedura a evidenza pubblica o affidataria diretta dello stesso secondo modalità in house. Di norma, l’attività viene svolta su base locale (coincidente con l’ampiezza dell’ATO o del Comune per il quale il servizio è stato affidato) in regime di monopolio. La procedura competitiva include in alcuni casi anche il trattamento dei rifiuti secondo un modello di gestione integrata previsto dal Testo Unico Ambientale27[NOTE:28:[D.lgs. n. 152/06.]] (articolo 200 e ss.). Pertanto, l’occasione di confronto competitivo è rappresentata dal mercato per l’affidamento in esclusiva di tali attività; a livello prospettico, le gare per i nuovi affidamenti potrebbero riguardare ambiti locali e comunque sub nazionali, con la partecipazione sia di grandi imprese attive a livello nazionale sia di imprese attive a livello locale28[NOTE:29:[Cfr., a titolo di esempio: C12310 - Iren Ambiente/Divisione Ambiente di Unieco Società Cooperativa, cit.; C12281 - Consorzio Nazionale Servizi/Cooperativa Lavoratori Ausiliari del Traffico Lat, provvedimento n. 28141 del 4 febbraio 2020, in Bollettino n. 8/2020.]]. A ogni buon conto, è possibile lasciare aperta la definizione geografica del mercato, in quanto tale definizione non avrebbe un impatto sulle valutazioni della presente Operazione.</testo>
    <testo>58.	A livello nazionale, Iren detiene una quota di mercato, calcolata sulla base dei volumi di rifiuti raccolti, pari al [5-10%], mentre NewCo è attiva con una quota [inferiore all’1%]. In ipotetici mercati regionali e in ragione dell’operatività delle Parti, l’Operazione è idonea a generare sovrapposizioni orizzontali nelle regioni Piemonte, Lombardia, Liguria e Sardegna, dove Iren e NewCo sono attive con quote rispettivamente pari a (i) [25-30%] e [1-5%] in Piemonte; (ii) [inferiore all’1%] e [inferiore all’1%] in Lombardia; (iii) [10-15%] e [1-5%] in Liguria; e (iv) [5-10%] e [1-5%] in Sardegna. Considerato che tanto a livello nazionale quanto a livello regionale la quota di mercato di Iren subirà un incremento inferiore a 3 p.p. indipendentemente dalla dimensione geografica del mercato adottata, che la quota di congiunta post Operazione rimarrà inferiore al 30% indipendentemente dalla dimensione geografica del mercato adottata, e che come riportato dalle Parti NewCo, a oggi, non esercita alcuna apprezzabile pressione concorrenziale su Iren, l’Operazione non sembra suscettibile di incidere sulle dinamiche competitive nel mercato in questione.</testo>
    <testo>IV.8.2.	Il mercato della raccolta e trasporto dei rifiuti speciali non pericolosi</testo>
    <testo>59.	La raccolta e il trasporto di rifiuti speciali non pericolosi si svolge in un contesto di libero mercato dove diverse imprese operano in concorrenza tra loro. Tale mercato ha dimensione locale, limitata dai soli costi di trasporto ai centri di raccolta o agli impianti di selezione e trattamento, in quanto il peso delle economie di densità è fortemente limitato dalla concentrazione di tali rifiuti presso un numero relativamente piccolo di clienti. In passato29[NOTE:30:[Cfr., a titolo di esempio: C12035 - Ireti/Atena, cit.; C11744 - Hera/Acegas-Aps Holding, provvedimento n. 23932 del 28 settembre 2012, in Bollettion n. 39/2012.]], l’Autorità ha valutato in prima approssimazione di perimetrare la dimensione geografica del mercato a livello regionale, senza giungere a definizioni più precise. Anche in questo caso non sembra necessario identificare rigorosamente la definizione geografica del mercato; nel caso di specie, il mercato geografico rilevante può essere identificato nella regione Piemonte, l’unica in cui le attività delle Parti si sovrappongono. In Piemonte, le quote di mercato di Iren e NewCo sono inferiori all’1%30[NOTE:31:[Dati riferiti al 2021, ultimo anno di cui ISPRA Ambiente ha reso disponibili i dati sulla dimensione complessiva del mercato. Le quote sono calcolate in base ai volumi di rifiuti raccolti.]] e, pertanto, l’Operazione non sembra idonea a generare effetti concorrenziali di rilievo.</testo>
    <testo>IV.8.3.	Il mercato della raccolta e trasporto dei rifiuti speciali pericolosi</testo>
    <testo>60.	Anche il mercato della raccolta e il trasporto di rifiuti speciali pericolosi si svolge in un contesto di libero mercato e, similarmente a quanto precedentemente indicato per i rifiuti speciali non pericolosi, ha dimensione per lo più locale, limitata dai costi di trasporto ai centri di raccolta o agli impianti di selezione e trattamento31[NOTE:32:[Cfr., a titolo di esempio, C11744 - Hera/Acegas-Aps Holding, provvedimento n. 23932 del 28 settembre 2012, in Bollettino n. 39/2012.]]. In virtù dell’operatività delle Parti, le uniche sovrapposizioni si realizzano in Piemonte, che pertanto può essere considerato come mercato geografico rilevante: le quote di ambedue le Parti sono inferiori all’1%32[NOTE:33:[Dati riferiti al 2021, ultimo anno di cui ISPRA Ambiente ha reso disponibili i dati sulla dimensione complessiva del mercato. Le quote sono calcolate in base ai volumi di rifiuti raccolti.]], sicché l’Operazione non sembra idonea a generare effetti concorrenziali di rilievo.</testo>
    <testo>IV.8.4.	Il mercato della selezione e trattamento dei rifiuti differenziati non pericolosi</testo>
    <testo>61.	Nelle fasi a valle della filiera della gestione dei rifiuti occorre distinguere non tanto tra rifiuti urbani e rifiuti speciali quanto tra rifiuti differenziati e indifferenziati, in quanto sottoposti a processi di lavorazione diversa prima di essere avviati allo smaltimento. Nello specifico, i rifiuti indifferenziati sono sottoposti a selezione e poi a trattamento presso impianti di trattamento meccanico-biologico, dove sono bio-stabilizzati e compattati prima di essere avviati alla discarica o all’incenerimento; i rifiuti differenziati si caratterizzano in base alla frazione merceologica e diverse imprese sono specializzate nel trattamento e recupero delle diverse frazioni: la frazione organica viene trattata dai compostatori e ceduta alle imprese agricole, gli imballaggi domestici sono in massima parte immessi dai soggetti affidatari della raccolta urbana nel circuito dei consorzi di filiera i quali poi cedono i materiali ai riciclatori, mentre quelli provenienti da attività industriali e commerciali entrano direttamente nella disponibilità di questi ultimi, gli scarti del trattamento sono, invece, avviati smaltimento e/o recupero energetico33[NOTE:34:[Cfr., a titolo di esempio, C12035 - Ireti/Atena, cit..]]. La dimensione geografica di tale mercato è sovra-regionale e delimitata solamente dall’ammontare dei costi di trasporto, in quanto non sussiste per questa tipologia di rifiuti una regolazione ambientale che limiti il raggio d’azione delle imprese che ivi operano.</testo>
    <testo>62.	In ragione dell’operatività delle Parti, l’Operazione genera minime sovrapposizioni orizzontali nel mercato della selezione e trattamento dei rifiuti differenziati non pericolosi nella macro-area Nord, dove ambedue le Parti detengono quote di mercato inferiori all’1%. Pertanto, l’Operazione non sembra idonea a generare effetti concorrenziali di rilievo.</testo>
    <testo>IV.8.5.	Effetti verticali</testo>
    <testo>63.	Nell’ambito del settore dei rifiuti, l’Operazione è idonea a generare relazioni verticali tra le Parti, discusse qui di seguito.</testo>
    <testo>64.	In particolare, NewCo è attiva upstream nel mercato della selezione e trattamento dei rifiuti indifferenziati non pericolosi, caratterizzato dalla presenza di diverse imprese che operano esclusivamente a livello di ATO in virtù di principi di autosufficienza e prossimità che impongono alle imprese di raccolta di conferire solo ad alcuni impianti situati all’interno dell’ATO (e ciò circoscrive l’ampiezza del mercato al territorio dell’ATO che, a seconda della Regione, può essere di dimensione infra-provinciale, provinciale, sovra-provinciale o regionale)34[NOTE:35:[Cfr., a titolo di esempio: C12149 - Iren/Acam, cit.e C12035 - Ireti/Atena, cit..]], mentre downstream Iren gestisce l’impianto di trattamento meccanico-biologico di Magliano d’Alpi (CN) nell’ATO 3 Cuneo gestita dall’Associazione Ambito Cuneese Ambiente (“AAC”), con una capacità autorizzata pari a 50.000 tonnellate. In totale, nel 2022 NewCo ha conferito all’impianto gestito da Iren circa [1.000-5.000] tonnellate di rifiuti, ossia circa il [20-25%] del totale dei rifiuti trattati presso l’impianto e [meno dell’1%] del totale dei rifiuti trattati in Piemonte. In quanto classificato come “minimo” dal metodo tariffario rifiuti ARERA MTR-235[NOTE:36:[Cfr. delibera ARERA n. 363/2021, recentemente modificata dalla delibera n. 7/2024 in seguito alle pronunce negative dei giudici amministrativi (da ultimo, ad esempio, Consiglio di Stato, sentenza n. 10550/2023).]], l’impianto di Magliano d’Alpi è soggetto a regolazione tariffaria ai sensi della quale (i) i gestori non godono di discrezionalità nel determinare le tariffe e (ii) l’allocazione dei flussi di rifiuti raccolti dal gestore della raccolta è determinata dall’autorità d’ambito. Nel caso di specie è l’AAC a decidere le tariffe applicate dai gestori degli impianti e presso quali impianti le imprese attive nella raccolta devono conferire. In ragione di ciò, l’Operazione non sembra idonea a generare effetti verticali di preclusione a livello della clientela (c.d. customer foreclosure) in questi mercati.</testo>
    <testo>65.	Un’altra relazione verticale riguarda il mercato upstream della raccolta e trasporto dei rifiuti speciali pericolosi (cfr. sezione IV.8.3), dove NewCo è attiva in Piemonte, e il mercato downstream del trattamento dei rifiuti pericolosi, dove è attiva Iren. Tale mercato, definito separatamente in merito ai trattamenti di inertizzazione chimico-fisica cui i rifiuti pericolosi sono destinati, è ritenuto di ampiezza almeno pluriregionale, in quanto determinata, da un lato, dai costi di trasporto dei rifiuti pericolosi e, dall’altro, dalla disponibilità di impianti specifici in grado di effettuare i trattamenti di volta in volta richiesti36[NOTE:37:[Cfr., a titolo di esempio, C11744 - Hera/Acegas-Aps Holding, cit..]]. In tale mercato Iren è attiva in qualità di gestore dell’impianto di trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi di Leini (TO), avente una capacità autorizzata pari a 50.000 tonnellate, sito nella macro-area Nord-Ovest. In tale macro-area, la quota di mercato di Iren (calcolata in termini di rifiuti smaltiti nel 202137[NOTE:38:[Ultimo anno di cui ISPRA Ambiente ha reso disponibili i dati sulla dimensione complessiva del mercato]]) è [inferiore all’1%]. Nel 2022, NewCo ha conferito all’impianto gestito da Iren [meno dell’1%] del totale dei rifiuti smaltiti dall’impianto. Per tali ragioni, è possibile escludere che l’Operazione possa generare effetti di customer foreclosure in questi mercati.</testo>
    <testo>66.	Un’ulteriore relazione verticale emerge tra il mercato upstream della raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti urbani e assimilati (cfr. sezione IV.8.1) e il mercato downstream dello smaltimento in discarica di rifiuti urbani, costituito dalle imprese che gestiscono impianti di smaltimento di rifiuti (urbani e speciali), previo trattamento (bio-stabilizzazione e compattazione)38[NOTE:39:[Cfr., a titolo di esempio, C12035 - Ireti/Atena, cit..]]. In relazione ai vincoli di autosufficienza e prossimità, tale mercato assume una dimensione geografica corrispondente all’ampiezza dell’ATO (infra-provinciale, provinciale, sovra-provinciale o regionale). La relazione verticale emerge in particolare in Piemonte, dove NewCo è attiva upstream e dove Iren gestisce downstream la discarica di Magliano d’Alpi (CN) nell’ATO Cuneo 3, con una capacità tecnica annua pari a 24.000 tonnellate. In totale, nel 2022 NewCo ha conferito all’impianto gestito da Iren [meno dell’1%] della capacità dell’impianto. Come descritto sopra, l’impianto di Magliano d’Alpi è soggetto a regolazione ARERA che disciplina le tariffe richieste dai gestori degli impianti e l’allocazione dei flussi di rifiuti raccolti. Alla luce anche dei limitati quantitativi di volumi di rifiuti conferiti da NewCo all’impianto gestito da Iren, l’Operazione non sembra idonea a generare effetti verticali di customer foreclosure in questi mercati.</testo>
    <testo>67.	L’Operazione genera una relazione verticale anche tra i mercati upstream della raccolta e trasporto dei rifiuti speciali (pericolosi, cfr. IV.8.3, e non pericolosi, cfr. IV.8.2) e il mercato downstream dello smaltimento in discarica di rifiuti speciali, attività che, nella prassi dell’Autorità, non è stata considerata come sottoposta all’operare dei principi di autosufficienza e prossimità e, pertanto, fa assumere una dimensione ampia, regionale o al più sovra-regionale, al mercato in questione. Iren gestisce la discarica di Collegno (TO), sita nella macro-area Nord-Ovest e avente una capacità tecnica annua pari a 50.650 tonnellate, con la quale ha smaltito [meno dell’1%] del totale dei rifiuti della regione Torino. Nel 2020, ultimo anno in cui ha conferito rifiuti nella discarica in questione, NewCo ha conferito rifiuti per una proporzione pari a circa il [5-10%] della capacità della discarica. Considerati i volumi molto limitati (nel 2020) o nulli (2021 e 2022) di rifiuti conferiti da NewCo alla discarica gestita da Iren, l’Operazione non sembra idonea a generare customer foreclosure in questi mercati.</testo>
    <testo>68.	Infine, il Gruppo Iren è attivo nei mercati dell’incenerimento dei rifiuti urbani e speciali in Piemonte in quanto gestisce, tramite la propria controllata TRM S.p.A. (“TRM”), il termovalorizzatore di Torino, l’unico impianto di termovalorizzazione presente sul territorio regionale con una capacità totale pari a circa 580.000 tonnellate. Nei suoi precedenti39[NOTE:40:[Cfr., a titolo di esempio, C12032 - Iren Ambiente/F2i Ambiente, cit..]], l’Autorità ha distinto il mercato dell’incenerimento dei rifiuti urbani da quello dei rifiuti speciali, in ragione dei differenti vincoli normativi esistenti derivanti dalla tipologia di rifiuti che un impianto può bruciare. Il perimetro geografico è stato definito al massimo regionale per il mercato dell’incenerimento dei rifiuti urbani (ai sensi dei principi di autosufficienza e di prossimità, gli impianti bruciano i rifiuti urbani prodotti in predeterminati ATO a tariffe regolate a livello regionale o provinciale) e al minimo regionale per il mercato dell’incenerimento dei rifiuti speciali (in quanto non sottoposto a vincoli di prossimità). Considerando perimetri geografici regionali, Iren si trova in una posizione di monopolio nei mercati dell’incenerimento dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali con una quota del 100%, dal momento che gestisce l’unico impianto di termovalorizzazione esistente in Piemonte; considerando, invece, un perimetro geografico sovra-regionale per il mercato dell’incenerimento dei rifiuti speciali, Iren detiene nella macro-area Nord-Ovest una quota pari a circa il [10-15%]. In totale, nel 2022 NewCo ha conferito al termovalorizzatore di Torino circa [1.000-2.000] tonnellate di rifiuti indifferenziati, ossia [meno dell’1%] dei rifiuti urbani smaltiti nel termovalorizzatore durante il 2022. In virtù del fatto che, ai sensi del quadro regolatorio applicabile40[NOTE:41:[I flussi di rifiuti conferiti al termovalorizzatore sono regolati dall’Associazione d'ambito torinese per il governo dei rifiuti (“AATO-R”). A partire dal 2024, funzioni e poteri dell’AATO-R sono confluiti nell’Autorità Rifiuti Piemonte. Ai sensi del quadro regolatorio attualmente applicabile, il termovalorizzatore di Torino ha l’obbligo di ritiro e trattamento dei rifiuti conferiti dai Consorzi indicati dall’AATO-R, nel rispetto dei Contratti di Conferimento vigenti tra TRM e i Consorzi stessi. Tra questi ultimi rientra il Consorzio Chierese Servizi, per conto del quale opera la controllata della NewCo.]], (i) Iren non gode di discrezionalità rispetto all’allocazione della propria capacità di termovalorizzazione né nella determinazione delle relative tariffe (che sono regolate a livello regionale dall’Autorità Rifiuti Piemonte), e (ii) NewCo non ha facoltà di selezionare gli impianti di conferimento del rifiuto indifferenziato, l’Operazione non sembra idonea a generare effetti di customer foreclosure nei mercati in questione. Né vi sono, parimenti, problemi concorrenziali con riguardo al mercato dell’incenerimento dei rifiuti speciali nella macro-area Nord-Ovest.</testo>
    <testo>RITENUTO, pertanto, che l’Operazione in esame non ostacola, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante;</testo>
    <testo>DELIBERA</testo>
    <testo>di non avviare l’istruttoria di cui all’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.</testo>
    <testo>Le conclusioni di cui sopra saranno comunicate, ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990, alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy.</testo>
    <testo>Il presente provvedimento sarà pubblicato nel Bollettino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.</testo>
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