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<decisione id="P31896">
  <meta>
    <issued>2026-09-16</issued>
    <publisher>AGCM</publisher>
  </meta>
  <contenuto>
    <testo>C12805 - A.QUANTUM/AQUANEXA</testo>
    <testo>Provvedimento n. 31896</testo>
    <testo>L’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO</testo>
    <testo>NELLA SUA ADUNANZA del 17 marzo 2026;</testo>
    <testo>SENTITA la Relatrice, Professoressa Elisabetta Iossa;</testo>
    <testo>VISTO il Regolamento (CE) n. 139/2004;</testo>
    <testo>VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287;</testo>
    <testo>VISTO il D.P.R. 30 aprile 1998, n. 217;</testo>
    <testo>VISTA la comunicazione pervenuta dalla società a.Quantum S.p.A. il 20 febbraio 2026;</testo>
    <testo>VISTA la documentazione agli atti;</testo>
    <testo>CONSIDERATO quanto segue:</testo>
    <testo>I. LE PARTI</testo>
    <testo>1.	a.Quantum S.p.A. (di seguito, “aQuantum”; Partita IVA17852981004) è una società interamente partecipata da ACEA S.p.A., società a capo dell’omonimo gruppo (di seguito anche “ACEA”), costituita a novembre del 2024 al fine di sviluppare soluzioni innovative (ideazione, sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti e servizi a mercato nei settori dell’acqua, dell’ambiente e dell’energia a favore delle altre società del Gruppo ACEA o di terzi).</testo>
    <testo>Il gruppo ACEA è attivo nella produzione, distribuzione e commercializzazione di energia elettrica e calore, anche da fonti rinnovabili, nella commercializzazione di gas naturale, nella distribuzione di gas, nella gestione integrata delle risorse idriche in tutti i segmenti del c.d. servizio idrico integrato, nella progettazione, realizzazione e gestione di sistemi di illuminazione pubblica e di impianti semaforici e nei servizi ambientali, con particolare riferimento al trattamento, smaltimento e valorizzazione energetica dei rifiuti.</testo>
    <testo>Il gruppo Acea ha realizzato, nel 2024, un fatturato mondiale pari a circa 4,3 miliardi di euro, di cui circa [4-5]*[NOTE:1:[Nella presente versione alcuni dati sono omessi, in quanto si sono ritenuti sussistenti elementi di riservatezza o di segretezza delle informazioni.]] realizzati in Italia.</testo>
    <testo>2.	Acquanexa S.r.l. (di seguito anche “Acquanexa”; Partita IVA 12917830965) è una società controllata da Algebris Green Transition Fund ScS (“Algebris”) ed è a capo di un omonimo gruppo attivo nell’ambito dei servizi integrati offerti ai gestori del ciclo idrico e, in particolare, nei seguenti settori: infrastrutture e impianti (gestione e manutenzione impianti, impianti di trattamento acque reflue e potabili, manutenzione straordinaria, ecc.); data measuring e IoT (smart metering, smart infrastructures, data loggers, SCADA, telecontrollo e automazione, ecc.); network engineering (mappatura reti, informatizzazione, rilievi e monitoraggio infrastrutturale, rilievi e ispezioni, ricerca perdite, ricerca acque parassite, videoispezioni, relining, attività di spurgo, installazione di soluzioni tecniche per la gestione delle acque meteoriche, ingegneria ecc.); digital platforms (sistemi informativi territoriali, ottimizzazione e integrazione banche dati geolocalizzate, cruscotti digitali per monitoraggio IoT, sistemi di monitoraggio e valutazione delle condizioni delle reti ecc.).</testo>
    <testo>Aquanexa detiene partecipazioni di controllo nelle società Poseidone S.r.l., Nettuno S.r.l., Crono S.r.l., Tec.Am S.r.l., Datek22 S.r.l., Dinamica Project S.r.l., Information Development and Automation S.r.l, Idea Telecontrollo S.r.l., Pipecare S.r.l., Abitat Sistemi Informativi Territoriali S.r.l., Gest IoT S.r.l., Swi Group S.r.l..</testo>
    <testo>Il gruppo Aquanexa ha realizzato, nel 2024 e pressoché integralmente in Italia, un fatturato consolidato pari a circa [35-100] milioni di euro.</testo>
    <testo>II. DESCRIZIONE DELL’OPERAZIONE</testo>
    <testo>3.	L’operazione comunicata (di seguito, “Operazione”) riguarda l’acquisizione da parte di a.Quantum del 100% del capitale di Aquanexa, al netto delle partecipazioni che saranno attribuite ai soci di minoranza di Crono S.r.l. e Poseidone S.r.l.1[NOTE:2:[Tali società, unitamente a Nettuno S.r.l., saranno preventivamente fuse per incorporazione nella propria controllante Aquanexa.]] e di eventuali altri accordi con altri soci di minoranza di Aquanexa.</testo>
    <testo>4.	Le Parti hanno, inoltre, previsto in capo al soggetto venditore un divieto di storno per il quale esso si impegna a non sollecitare o stornare in altro modo amministratori, lavoratori, agenti o collaboratori delle società del gruppo Aquanexa e delle eventuali ulteriori società acquisite per un periodo di un anno.</testo>
    <testo>III. QUALIFICAZIONE DELL’OPERAZIONE</testo>
    <testo>5.	L’Operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1 lettera b), della legge n. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo di un’impresa.</testo>
    <testo>6.	Essa rientra nell’ambito di applicazione della legge n. 287/1990, non ricorrendo le condizioni di cui all’articolo 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004, ed è soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva disposto dall’articolo 16, comma 1, della medesima legge in quanto il fatturato totale realizzato, nell’ultimo esercizio a livello nazionale, dall’insieme delle imprese interessate è stato superiore a 582 milioni di euro e il fatturato totale realizzato individualmente, nell’ultimo esercizio a livello nazionale, da almeno due delle imprese interessate è stato superiore a 35 milioni di euro.</testo>
    <testo>7.	Le pattuizioni relative alle clausole relative al divieto di storno e sollecitazione possono essere considerate accessorie all’Operazione in quanto non eccedono la durata di un anno2[NOTE:3:[Cfr. “Comunicazione della Commissione sulle restrizioni direttamente connesse e necessarie alle concentrazioni (2005/C 56/03)”, par. 20.]].</testo>
    <testo>IV. VALUTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE</testo>
    <testo>I mercati rilevanti</testo>
    <testo>Impiantistica ambientale (infrastrutture e impianti)</testo>
    <testo>8.	L’Operazione in esame interessa il settore dell’impiantistica ambientale. Nella sua prassi più risalente l’Autorità ha distinto tre tipologie di impianti, a seconda che gli stessi siano progettati per la depurazione delle acque, per l’abbattimento dei fumi e per lo smaltimento dei rifiuti, senza tuttavia distinguere tali tipologie di impianti in mercati rilevanti differenti in virtù delle prevalenti caratteristiche della domanda e dell’offerta, in quanto chi richiede tali impianti preferisce, di norma, rivolgersi a operatori in grado di offrire l’intera gamma dei prodotti, sicché le imprese che realizzano gli impianti cercano tendenzialmente di offrire complessi integrati. Il mercato ha dimensione nazionale3[NOTE:4:[Cfr., ex multis,  C12648 - Iren-Egea/Egea Holding, provvedimento n. 31277 del 26 giugno 2024, in Bollettino, n. 28/2024.]].</testo>
    <testo>Servizi di information technology e i mercati del data measuring e delle Piattaforme digitali</testo>
    <testo>9.	Il mercato dei servizi di information technology (di seguito, “IT”) comprende i servizi di gestione delle infrastrutture IT, la manutenzione, il miglioramento e la gestione delle applicazioni software, servizi di continuità aziendale, servizi di consulenza aziendale, gestionale e tecnologica, l’outsourcing delle applicazioni, i servizi delle piattaforme intelligenti e i servizi di ricerca e sviluppo per diversi clienti e industrie4[NOTE:5:[Cfr., ex multis, C12698 - Accenture Financial Advanced Solutions &amp; Technology/Ramo di azienda di BCC Sistemi Informatici, provvedimento n. 31444 del 28 gennaio 2025, in Bollettino n. 6/2025.]]. Inoltre, si osserva che, nella prassi decisionale della Commissione europea, tale mercato è stato generalmente considerato segmentabile in base alla funzionalità dei servizi offerti e ai settori industriali interessati dall’offerta di tali servizi. La Commissione europea ha lasciato, tuttavia, aperta la definizione di tali ambiti competitivi come mercati distinti.</testo>
    <testo>10.	Con riferimento alla definizione geografica del mercato dei servizi IT, nei suoi precedenti l’Autorità ha rilevato l’omogeneità delle condizioni concorrenziali sul territorio nazionale e l’assenza di significative importazioni di servizi IT, propendendo per una dimensione nazionale del mercato benché si registri una tendenza all’internazionalizzazione della domanda e dell’offerta.</testo>
    <testo>Network engineering</testo>
    <testo>11.	L’Operazione interessa il settore della costruzione, manutenzione e rinnovamento delle reti idriche, fognarie e del gas. In tale settore è possibile distinguere tra interventi di rinnovamento e risanamento mediante tecniche tradizionali e mediante l’utilizzo di tecnologia c.d. no-dig, che consente di operare attraverso lo scavo di due soli pozzi in corrispondenza dell’inizio e della fine del tracciato su cui si deve intervenire. Per una serie di ragioni, attinenti sostanzialmente alla non invasività delle tecniche utilizzate e al risparmio di costi e di tempi negli interventi di realizzazione, il ricorso alle tecnologie c.d. no-dig può essere considerato preferibile rispetto all’utilizzo di tecniche tradizionali5[NOTE:6:[Cfr., C7754 - Acegas -Aps/Societa’ Italiana Lining, provvedimento n. 15623 del 21 giugno 2006, in Bollettino n. 25/2006.]].</testo>
    <testo>12.	Dal punto di vista geografico, l’assenza di vincoli normativi e di impedimenti tecnici tali da circoscrivere l’estensione delle suddette attività a livello locale, rende possibile ritenere che il settore del rinnovamento e risanamento di reti, compreso l’utilizzo delle tecnologie no-dig, possa avere una dimensione almeno nazionale.</testo>
    <testo>La gestione del servizio idrico integrato</testo>
    <testo>13.	Il ciclo idrico integrato comprende le attività connesse al servizio idrico integrato - la captazione, l’adduzione, la potabilizzazione e la distribuzione dell’acqua (c.d. servizi di acquedotto), la raccolta delle acque reflue (c.d. servizio di fognatura) e la loro depurazione (c.d. servizio di depurazione) - affidate tramite procedure a evidenza pubblica ovvero gestite in-house dagli Enti responsabili dello stesso.</testo>
    <testo>14.	Con riferimento all’aspetto gestionale del servizio e all’offerta degli stessi all’utenza finale, tale mercato ha una dimensione locale, coincidente con l’ampiezza dell’Ambito Territoriale Ottimale (di seguito, “ATO”) per il quale il servizio è stato affidato. In base a tale definizione, i mercati geografici interessati dall’operazione in esame corrispondono a tutte le ATO dove opera il Gruppo Acea in qualità di gestore del servizio idrico integrato6[NOTE:7:[Tale stima è stata ottenuta rapportando il numero di abitanti serviti dal Gruppo Acea a livello nazionale al numero di abitanti in Italia.]].</testo>
    <testo>Gli effetti dell’Operazione</testo>
    <testo>15.	L’Operazione non dà luogo a sovrapposizioni orizzontali di rilievo tra le attività delle Parti, atteso che la quota di mercato congiunta rimane inferiore al 10% in ciascuno dei mercati considerati (infrastrutture &amp; impianti – anche laddove si considerino i soli impianti relativi ai servizi idrici – e network engineering).</testo>
    <testo>16.	Inoltre, in ragione dell’operatività della Gruppo Acea nella gestione del servizio idrico integrato7[NOTE:8:[Il Gruppo ACEA opera nel mercato del servizio idrico e in particolare svolge in concessione il servizio idrico integrato nelle seguenti regioni: Lazio ove ACEA Ato2 S.p.A. e ACEA Ato5 S.p.A. svolgono rispettivamente il servizio nella provincia di Roma e Frosinone; Campania ove GORI S.p.A. svolge il servizio nel territorio della Penisola Sorrentina e Isola di Capri, nell’area del Vesuvio, nell’area dei Monti Lattari e nel bacino idrografico del fiume Sarno e GESESA S.p.A. svolge il servizio nel territorio della provincia di Benevento; Toscana ove il Gruppo ACEA opera nella provincia di Pisa attraverso Acque S.p.A., nella provincia di Firenze attraverso Publiacqua S.p.A., in quelle di Siena e Grosseto attraverso Acquedotto del Fiora S.p.A., in quella di Arezzo attraverso Nuove Acque S.p.A. e in quella di Lucca e provincia attraverso GEAL S.p.A.; Umbria ove il Gruppo opera nella provincia di Perugia attraverso Umbra Acque S.p.A. e in quella di Terni attraverso SII ScpA; Molise ove il Gruppo opera tramite Acea Molise S.p.A. nel comune di Termoli; Liguria ove il Gruppo opera tramite Rivieracqua S.p.A. nella provincia di Imperia; e Sicilia ove il Gruppo opera tramite Aretusacque S.p.A. nella provincia di Siracusa.]], potrebbe configurarsi una relazione verticale tra le attività di quest’ultima e quelle della Target in infrastrutture &amp; impianti, data measuring/piattaforme digitali e network engineering. Tuttavia, in ragione della quota di mercato del Gruppo Acea nella gestione del servizio idrico integrato, che aggregata a livello nazionale risulta inferiore al 20%, non sembra possibile configurare alcun rischio concorrenziale derivante da ipotetici scenari di customer foreclosure.</testo>
    <testo>17.	Alla luce delle considerazioni esposte, l’Operazione non appare idonea a ostacolare in maniera significativa la concorrenza nei mercati interessati e a determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante.</testo>
    <testo>RITENUTO, pertanto, che l’Operazione non ostacola, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante;</testo>
    <testo>DELIBERA</testo>
    <testo>di non avviare l’istruttoria, ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287 del 1990.</testo>
    <testo>Le conclusioni di cui sopra saranno comunicate, ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990, alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy.</testo>
    <testo>Il presente provvedimento sarà pubblicato nel Bollettino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.</testo>
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