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<decisione id="P31343">
  <meta>
    <issued>2026-07-28</issued>
    <publisher>AGCM</publisher>
  </meta>
  <contenuto>
    <testo>C12673 - SD WORX PEOPLE SOLUTIONS/CALDERA</testo>
    <testo>Provvedimento n. 31343</testo>
    <testo>L’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO</testo>
    <testo>NELLA SUA ADUNANZA dell’8 ottobre 2024;</testo>
    <testo>SENTITA la Relatrice, Professoressa Elisabetta Iossa;</testo>
    <testo>VISTO il Regolamento (CE) n. 139/2004;</testo>
    <testo>VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287;</testo>
    <testo>VISTO il D.P.R. 30 aprile 1998, n. 217;</testo>
    <testo>VISTA la comunicazione della società SD Worx People Solutions N.V., pervenuta il 13 settembre 2024;</testo>
    <testo>VISTA la documentazione agli atti;</testo>
    <testo>CONSIDERATO quanto segue:</testo>
    <testo>I. LE PARTI</testo>
    <testo>1. SD Worx People Solutions N.V. (di seguito, “SDW” o Società Acquirente) appartiene al gruppo omonimo (di seguito, “Gruppo SDW”) al quale fa capo la SD Worx N.V., società a responsabilità limitata avente sede legale in Belgio. Il Gruppo SDW si articola in due ambiti operativi relativi, da un lato, alla fornitura di servizi di payroll, HR e gestione della forza lavoro e dei talenti e, dall’altro, nei servizi di fornitura del lavoro flessibile, lavoro temporaneo, recruitment &amp; selection, orientamento professionale, outplacement e dell’elaborazione delle buste paga per i lavoratori temporanei e della consulenza. Il capitale sociale e i diritti di voto del Gruppo SDW sono detenuti:</testo>
    <testo>- per il 22,5% da Brabo Investments S.à.r.l., società di diritto lussemburghese controllata da alcuni fondi di investimento gestiti dal ‘‘Network CVC’’;</testo>
    <testo>- per il 77,5% da “WorxInvest N.V.”, società a responsabilità limitata con sede nel Benelux che investe in fondi di private equity operanti nell’UE e negli Stati Uniti, oltre che direttamente in piccole e medie imprese.</testo>
    <testo>Le predette Società esercitano il controllo congiunto sul Gruppo acquirente1[NOTE:1:[Si veda il caso della Commissione europea M.11196 – CVC/WorxInvest/SD Worx del 27 settembre 2023.]], ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, lettera b), e dell’articolo 3, paragrafo 4, del regolamento sulle concentrazioni, in virtù di patti parasociali che attribuiscono all’azionista di minoranza specifici poteri di veto sulle decisioni commerciali e strategiche.</testo>
    <testo>2. Nel 2023, il Gruppo SDW ha realizzato un fatturato complessivo a livello globale di circa [1-2 miliardi]*[NOTE:2:[Nella presente versione alcuni dati sono omessi, in quanto si sono ritenuti sussistenti elementi di riservatezza o di segretezza delle informazioni.]] di euro, di cui [700–1.000] milioni di euro in Europa e [700–1.000] milioni di euro in Italia2[NOTE:3:[I dati italiani si riferiscono al fatturato generato dalla società controllata SD Worx Italy S.r.l. In Italia tale Società ha una partnership con la Società F2A (oggetto di acquisizione). Per evitare un double-counting il fatturato generato da tale collaborazione - inferiore a [1-10 milioni] di euro per ciascuno degli anni presi in considerazione (2021, 2022 e 2023) - è stato attribuito al Gruppo Target.]].</testo>
    <testo>Il fatturato complessivo realizzato a livello globale dalle Società controllanti SDW (Gruppo WorxInvest e Network CVC e relative portfolio company, compresa il fatturato di SDW) è pari a [70-80 miliardi] di euro, di cui [30-40 miliardi] di euro in Europa e [2-3 miliardi] di euro in Italia.</testo>
    <testo>3. Caldera S.p.A. (di seguito, “Caldera’’ e, insieme, a F2A S.p.A., di seguito F2A, e le società controllate direttamente e indirettamente da quest’ultima, il “Gruppo Target’’), è una società holding di partecipazioni e detiene unicamente le azioni e i diritti di voto di F2A e, pertanto, del Gruppo Target. F2A opera prevalentemente in Italia, rivolgendosi principalmente a una clientela italiana, nei settori dei servizi di payroll e back office. Le attività offerte comprendono l’outsourcing dell’amministrazione del personale (es. elaborazione buste paghe, gestione presenze), il supporto contabile e amministrativo, nonché servizi di consulenza.</testo>
    <testo>4. Nel 2023, il Gruppo Target ha realizzato a livello globale un fatturato pari a circa [31-100] milioni di euro, di cui [31-100] milioni di euro in Europa e [31-100] milioni di euro in Italia.</testo>
    <testo>II. DESCRIZIONE DELL’OPERAZIONE</testo>
    <testo>5. L’operazione in esame consiste nell’acquisizione da parte di SDW dell’intero capitale sociale, comprensivo dei relativi diritti di voto, di Caldera e, di conseguenza, di F2A, nonché delle società da essa controllate direttamente e indirettamente. Il capitale sociale verrà ceduto dai fondi AXA Expansion Fund III FPCI e AXA Expansion Fund III Italia Parallel FPCI, rappresentati dalla management company Ardian France S.A., (di seguito, “Venditori Ardian”), nonché dagli altri azionisti di minoranza (di seguito, il “Management”). In particolare, SDW acquisirà:</testo>
    <testo>- dai Venditori Ardian, il 100% del capitale sociale e dei diritti di voto di Caldera3[NOTE:4:[Con Provvedimento n. 25905 del 9 marzo 2016 – C12034 Ardian France/F2A l’Autorità aveva deliberato di non avviare l’istruttoria di cui all’art. 16 co. 4 della legge n. 287/90 con riferimento all’acquisizione da parte della Società Ardian del controllo esclusivo di F2A.]], che a sua volta detiene attualmente il 94,81% del capitale sociale e dei diritti di voto di F2A;</testo>
    <testo>- dal Management, il 5,19% del capitale sociale e dei diritti di voto di F2A.</testo>
    <testo>L’operazione risulta regolata da un Sale and Purchase Agreement sottoscritto in data [omissis] da SDW, dai Venditori Ardian e dal Management.</testo>
    <testo>6. SDW, i Venditori Ardian e il Management hanno sottoscritto clausole di non concorrenza e non sollecitazione, prevedendo che, per un periodo di due anni dal completamento dell’Operazione e nei territori di Italia, Albania e Paesi Bassi, ciascun venditore rilevante (esclusi i Fondi Ardian) si impegna formalmente nei confronti dell’acquirente a non svolgere, direttamente o indirettamente, alcuna attività in concorrenza con le società del Gruppo Target. In particolare, nessun venditore rilevante potrà (i) avviare e/o partecipare ad attività simili o concorrenti a quelle delle società del Gruppo Target; (ii) sollecitare la clientela abituale di tali società nel corso degli ultimi due anni; (iii) indurre dipendenti chiave a lavorare per i Fondi Ardian o per i suoi affiliati, salvo specifiche eccezioni4[NOTE:5:[Omissis].].</testo>
    <testo>III. QUALIFICAZIONE DELL’OPERAZIONE</testo>
    <testo>7. L’operazione comunicata costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo di un’impresa. Essa rientra nell’ambito di applicazione della legge n. 287/1990, non ricorrendo le condizioni di cui all’articolo 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004, ed è soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva disposto dall’articolo 16, comma 1, della medesima legge, in quanto il fatturato totale realizzato, nell’ultimo esercizio a livello nazionale, dall’insieme delle imprese interessate è stato superiore a 567 milioni di euro e il fatturato totale realizzato, nell’ultimo esercizio a livello nazionale, individualmente da almeno due delle imprese interessate, è stato superiore a 35 milioni di euro.</testo>
    <testo>8.  I patti di non concorrenza e non sollecitazione sopra descritti possono essere qualificati come accessori alla concentrazione comunicata nella misura in cui contengano restrizioni direttamente connesse e necessarie al perfezionamento dell’operazione5[NOTE:6:[Si veda “Comunicazione della Commissione sulle restrizioni direttamente connesse e necessarie alle concentrazioni” (G.U.C.E. 2005/C-56/03 del 5 marzo 2005), para. 22 e 23.]].</testo>
    <testo>IV. VALUTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE</testo>
    <testo>I mercati rilevanti</testo>
    <testo>9. In considerazione delle attività svolte dall’impresa acquisita, essa riguarda:</testo>
    <testo>i) il mercato della fornitura di servizi di payroll,</testo>
    <testo>ii) il mercato dei servizi di back office,</testo>
    <testo>iii) il mercato dello sviluppo e distribuzione di software gestionali (captive),</testo>
    <testo>iv) il mercato della fornitura di servizi di lavoro temporaneo (somministrazione di lavoro),</testo>
    <testo>v) il mercato dei servizi di formazione professionale,</testo>
    <testo>vi) il mercato della fornitura di servizi di valutazione della conformità,</testo>
    <testo>vii) il mercato dell’ecological consulting,</testo>
    <testo>viii) il mercato dei servizi relativi alle comunicazioni commerciali o di marketing.</testo>
    <testo>i) Mercato della fornitura dei servizi di payroll</testo>
    <testo>10. I servizi di payroll sono essenzialmente incentrati sull’elaborazione, anche tramite software, delle buste paga dei dipendenti e su altre attività a essa correlate (tra cui la gestione delle presenze e assenze, delle ferie e delle trasferte)6[NOTE:7:[Cfr. Provvedimento n. 27570 del 20 febbraio 2019 - C12210 Zucchetti/Ramo di Azienda di Data Management Human Resource Management; Provvedimento n. 11539 del 20 dicembre 2002 - C5615 Business Solutions-Antex Amministrazione del Personale/Human Resources Services.]].</testo>
    <testo>11. Dal punto di vista geografico, il mercato in esame presenta dimensione nazionale, in quanto la scelta degli utenti si indirizza prevalentemente verso operatori che dispongono di organizzazioni presenti sul territorio nazionale. Inoltre, l’organizzazione e la fornitura dei servizi di payroll deve essere uniformata alle normative nazionali che regolamentano gli aspetti retributivi, contributivi e fiscali dell’amministrazione del personale.</testo>
    <testo>Secondo le Parti, in Italia la domanda dei servizi di payroll è espressa prevalentemente da aziende di grandi dimensioni.</testo>
    <testo>ii) Mercato dei servizi di back office</testo>
    <testo>12. I servizi di back office sono essenzialmente incentrati nella fornitura, anche tramite software, di servizi amministrativi, contabili e gestionali destinati alle imprese7[NOTE:8:[Cfr. Provvedimento n. 28615 del 23 marzo 2021 - C12365 DGB Bidco Holdings Limited/Cedacri; Provvedimento n. 28171 del 3 marzo 2020 - C12285 Accenture Managed Services / Fruendo. ]].</testo>
    <testo>13. Dal punto di vista geografico, il mercato sopra rappresentato presenta una dimensione nazionale, in quanto la scelta degli utenti si indirizza tendenzialmente verso operatori che dispongono di organizzazioni presenti sul territorio italiano.</testo>
    <testo>iii) Mercato dello sviluppo e distribuzione di software gestionali (captive)</testo>
    <testo>14. Nell’ambito del mercato della produzione e distribuzione di software gestionali si individuano varie tipologie di soluzioni applicative, tra cui i software di pianificazione delle risorse aziendali (c.d. ERP “Enterprise Resource Planning”), che consentono alle aziende di automatizzare numerose fasi dei processi aziendali (quali, l’analisi finanziaria, la gestione amministrativo-contabile, la gestione del personale e le connesse attività di assistenza e servizi), e i software per la gestione della clientela. L’offerta è costituita prevalentemente da operatori che offrono una gamma di software a supporto di molteplici funzioni aziendali; pertanto l’Autorità nei propri precedenti8[NOTE:9:[Cfr. Provvedimento n. 15195 del 15 febbraio 2006 - C7518 TeamSystem/S.C.S.; Provvedimento n. 16988 del 21 giugno 2007 - C8564 TeamSystem/Metodo.]] ha considerato un unico mercato del prodotto ricomprendente l’insieme delle soluzioni applicative utilizzate per la gestione delle diverse attività aziendali.</testo>
    <testo>Nel caso di specie la definizione esatta del mercato può essere lasciata aperta in quanto non cambierebbe la valutazione dell’operazione.</testo>
    <testo>15. Sotto il profilo geografico, si ritiene che il predetto mercato abbia una dimensione nazionale, in considerazione della specificità dei prodotti destinati ad utilizzatori di lingua italiana e operanti nell’ambito del sistema normativo italiano; ad ogni modo, considerata l’assenza di criticità concorrenziali, si ritiene di lasciare aperta la definizione del mercato.</testo>
    <testo>iv) Mercato della fornitura di lavoro temporaneo (somministrazione di lavoro)</testo>
    <testo>16. Per fornitura di lavoro temporaneo (Temporary Employment Services, TES), o somministrazione di lavoro, si intende quella forma di lavoro a cui partecipano tre soggetti: l’agenzia del lavoro, una persona in cerca di occupazione e l’azienda che ne fa richiesta. L’agenzia del lavoro, in particolare, cerca e assume il lavoratore, mettendolo così a disposizione dell’impresa a tempo determinato o indeterminato.</testo>
    <testo>Secondo la prassi dell’Autorità, il mercato della prestazione di servizi di somministrazione di lavoro è differente dal mercato dei servizi di collocamento (cfr. infra). In particolare, il mercato della prestazione di servizi di somministrazione di lavoro è caratterizzato da imprese che normalmente stabiliscono con le persone in cerca di occupazione una relazione diretta, di lunga durata e in alcuni casi anche di tipo esclusivo. Inoltre, per quanto concerne la tipologia dei servizi offerti, le imprese di prestazione di servizi di somministrazione di lavoro offrono una serie di prestazioni supplementari, essenzialmente legate all’addestramento del personale, le quali valgono a differenziarle dalle imprese di collocamento9[NOTE:10:[Cfr. Provvedimento n. 31022 del 10 gennaio 2024, C12591 - Openjobmetis/Just On Business.]]. In considerazione della sua genericità, la prestazione di servizi di somministrazione di lavoro può essere rivolta a un’ampia e variegata gamma di settori industriali, tipologie di clienti e dimensioni di aziende.</testo>
    <testo>In ragione del livello di istruzione e specializzazione dei lavoratori, il mercato TES10[NOTE:11:[Il mercato TES si distingue dal mercato della fornitura di servizi di lavoro a tempo indeterminato (“PES”), in ragione (i) del tipo di servizio offerto dai fornitori di TES, (ii) del rapporto duraturo che i fornitori di TES instaurano con le persone in cerca di lavoro e (iii) delle differenze nei requisiti legali e normativi che riguardano il lavoro permanente e temporaneo. A questo proposito, si vedano le decisioni della Commissione europea nei seguenti casi: M.8201 - Randstad Holding / Monster Worldwide; M.5699 - Adecco / MPS Group.]] può essere suddiviso, in base alla qualificazione del personale, nei seguenti segmenti: servizi offerti al personale generico e servizi offerti al personale professionale11[NOTE:12:[Si vedano, in tal senso, i seguenti provvedimenti nei casi: M.7949 - Norwegian / Shiphold / Osm Aviation del 31 maggio 2016; M.6908 - Randstad / USA Assets del 6 giugno 2013; M.5699 - Adecco / MPS Group del 12 dicembre 2009. All’interno del segmento del personale generale, la Commissione ha preso in considerazione, ma alla fine ha lasciato aperta, un’ulteriore sotto-segmentazione del personale generale in segmenti specializzati. A questo proposito, si vedano le decisioni della Commissione europea nei seguenti casi: M.8201 - Randstad Holding / Monster Worldwide; M.7949 - Norwegian / Shiphold / Osm Aviation. ]]. Nel caso di specie si ritiene che l’esatta definizione del mercato possa essere lasciata aperta.</testo>
    <testo>17. Dal punto di vista geografico, sulla base di una consolidata giurisprudenza nazionale, il mercato della somministrazione di lavoro temporaneo presenta dimensione nazionale in base a considerazioni legate alle differenze linguistiche e ai diversi regimi normativi vigenti nei vari Stati, dal lato dell’offerta, nonché alle preferenze dei lavoratori e alle indicazioni delle imprese utilizzatrici in termini di sede lavorativa, dal lato della domanda12[NOTE:13:[Cfr. ex multis, Provvedimento n. 31022 del 10 gennaio 2024 - C12591 - Openjobmetis/Just On Business; Provvedimento n. 28580 del 16 febbraio 2021 - C12356 - Openjobmetis/Quanta-Quanta Ressources Humaines.]].</testo>
    <testo>v) Mercato dei servizi di formazione professionale</testo>
    <testo>18. Tale mercato consiste nella gestione della formazione professionale anche mediante lo sviluppo di programmi software a ciò destinati. In particolare, le società attive nel mercato in esame forniscono, anche attraverso l’information technology, servizi di formazione professionale consistenti nella progettazione, organizzazione e gestione di corsi di formazione, erogati a favore di personale dipendente di imprese private, alla pubblica amministrazione e rivolti a soggetti terzi13[NOTE:14:[Cfr. Provvedimento n. 31022 del 10 gennaio 2024 - C12591 - Openjobmetis/Just On Business; Provvedimento n. 22941 del 3 novembre 2011 - C11285 - GI Group/Asset Management-Asset Data.]]. In ragione del tipo di soggetto da cui deriva la domanda di formazione (privato e/o pubblico), è possibile individuare due potenziali segmenti distinti all’interno del mercato della formazione professionale. Nel caso di specie si ritiene che l’esatta definizione del mercato possa essere lasciata aperta.</testo>
    <testo>19. Dal punto di vista geografico, il mercato dei servizi di formazione professionale presenta dimensione nazionale in considerazione dell’importanza della lingua in relazione al tipo di servizio prestato e della necessità per le imprese fornitrici di avere una stabile organizzazione sul territorio nazionale.</testo>
    <testo>vi) Mercato della fornitura di servizi di valutazione delle conformità</testo>
    <testo>20. Dal punto di vista merceologico tale mercato riguarda lo svolgimento di un’ampia gamma di attività (quali l’ispezione, il controllo, l’analisi e la certificazione) finalizzate a verificare che i prodotti, beni e/o sistemi di gestione sotto osservazione soddisfino determinati requisiti o parametri (di natura normativa e/o standard e specifiche di riferimento e/o parametri volontariamente assunti).</testo>
    <testo>21. Per quel che riguarda la rilevanza geografica, in linea con i precedenti provvedimenti dell’Autorità14[NOTE:15:[Cfr. Provvedimento n. 21398 del 21 luglio 2010 – C10673 Bureau Veritas International/ Inspectorate Group Holdings.]], si ritiene che la dimensione del mercato possa essere estesa quantomeno all’ambito nazionale. Difatti, pur se il controllo dei prodotti può svolgersi presso luoghi specifici (ad esempio i porti di carico/scarico), i servizi vengono offerti in un contesto geografico più ampio, anche in considerazione del fatto che il lavoro di laboratorio può essere efficacemente centralizzato. Rileva inoltre il fatto che gli standard (normativi e/o di riferimento e/o volontariamente adottati) rispetto ai quali valutare la conformità dei prodotti e dei sistemi possono variare nei diversi contesti nazionali.</testo>
    <testo>Nel caso di specie, tuttavia, non è necessario addivenire ad una più precisa delimitazione merceologica e geografica del mercato, in quanto qualunque sia la definizione adottata, anche nell’ipotesi più restrittiva, la valutazione dell’impatto concorrenziale dell’operazione non muterebbe.</testo>
    <testo>vii) Mercato dell’ecological consulting</testo>
    <testo>22. Tale mercato comprende i servizi di analisi, consulenza e monitoraggio ambientale (c.d. “ecological consulting”). Tale mercato, secondo quanto già valutato in alcuni precedenti dall’Autorità15[NOTE:16:[Cfr. Provvedimento n. 30630 del 9 maggio 2023, C12536 Lab Analysis Group Eni Rewind/Laser Lab; Provv. 20339 del 23 settembre 2009 - C10262 Laboratori Iride Acqua Gas/Ramo di Azienda di Amat.]], include i seguenti servizi: valutazione della qualità delle acque e dei rifiuti; indagini e bonifiche ambientali; monitoraggio e telecontrollo ambientale (ossia elaborazione di sistemi di monitoraggio e valutazione dell’impatto di inquinanti ambientali); impostazione di sistemi di gestione ambientale nelle aziende; assistenza tecnico-legale relativa a problematiche ambientali. La domanda dei servizi di consulenza ambientale proviene in prevalenza dal settore industriale, nonché da enti pubblici che necessitano di una consulenza specialistica su problematiche ambientali.</testo>
    <testo>23. Dal punto di vista geografico, l’offerta appare caratterizzata da operatori la cui presenza si estende su tutto il territorio nazionale, ai quali si affiancano piccole imprese a livello locale. In ragione delle caratteristiche della domanda e dell’offerta, nonché dell’assenza di vincoli amministrativi che limitino l’esercizio dell’attività a un ambito locale, la dimensione geografica del mercato può essere individuata a livello nazionale.</testo>
    <testo>viii) Mercato dei Servizi relativi alle comunicazioni commerciali o di marketing</testo>
    <testo>24. Tale mercato comprende i servizi relativi alle comunicazioni commerciali o di marketing, quali, in particolare, le attività di pubblicità, informazione, consulenza, relazioni pubbliche e con i clienti, al fine soprattutto di aumentare il rendimento delle attività di marketing delle imprese.</testo>
    <testo>25. Sotto il profilo geografico, in ossequio a precedenti provvedimenti dell’Autorità16[NOTE:17:[Cfr. Provvedimento n. 14914 del 23 novembre 2005 – C7366 Accenture UK/Media Audits Italia.]], il mercato rilevante ha dimensione nazionale, in quanto la scelta degli utenti si indirizza prevalentemente verso operatori che dispongono di organizzazioni presenti sul territorio nazionale, in grado di avere una conoscenza ottimale dell’impatto dei servizi sul rendimento delle attività di marketing.</testo>
    <testo>Gli effetti dell’operazione</testo>
    <testo>i) Mercato della fornitura dei servizi di payroll</testo>
    <testo>26. L’operazione in esame comporta una minima sovrapposizione orizzontale tra le attività delle Parti nel mercato nazionale dei servizi di payroll, nel quale nel 2023, la Target detiene una quota di mercato, espressa in termini di valore, pari al [1-5%]17[NOTE:18:[In via prudenziale i dati del 2023 includono anche il fatturato associato alle acquisizioni in via di perfezionamento alla data di invio del formulario. Per completezza, si precisa che il Gruppo Target ha indicato di acquisire entro il 19 settembre 2024 lo Studio Tomasi S.r.l., che nel 2023 ha generato un fatturato – esclusivamente in Italia - di circa [inferiore a 1 milione di] euro nella fornitura di servizi e soluzioni di payroll.]] e SDW una quota [inferiore all’1%]. Pertanto, ad esito dell’operazione, le società interessate avranno una quota di mercato congiunta contenuta pari al [1-5%].</testo>
    <testo>27. Ad analoghe considerazioni si perviene laddove si propenda per una definizione del mercato dei servizi di payroll in base ai volumi18[NOTE:19:[Cfr. Provvedimento n. 27570 del 20 febbraio 2019, caso C12210 - Zucchetti/Ramo di Azienda di Data Management Human Resource Management]]. Nel 2023 le quote di mercato19[NOTE:20:[In tal caso le Parti hanno stimato le quote di mercato rapportando il numero dei dipendenti per le quali SDW e la Target elaborano le buste paghe, con il numero complessivo di dipendenti delle aziende private che esprimono la domanda di tale servizio, attingendo ai dati “ISTAT – lavoratori dipendenti”. [Omissis]. I dati comprendono anche i dipendenti serviti nell’ambito della partnership con SDW e quelli serviti dallo Studio Tomasi, oggetto di acquisizione da parte della Target nell’ambito di un’altra operazione (vds. nota 17).]] della Target e della SDW risultano essere pari, al [1-5%] e [inferiore a 1%] portando le Parti a vantare una quota post-merger pari al [1-5%].</testo>
    <testo>ii) Mercato dei servizi di back office</testo>
    <testo>28. Secondo le informazioni fornite dalla Parte, nel 2023 il valore complessivo del mercato dei servizi di back office in Italia risulta essere pari a circa [100-517] milioni di euro20[NOTE:21:[Stima della dimensione di mercato, elaborata dal Gruppo Target sulla base del Rapporto TBRC “Italy F&amp;A BPO Market Report 2024 – edizione di marzo 2024”.]].</testo>
    <testo>29. L’operazione in esame comporta una modesta sovrapposizione orizzontale nel mercato nazionale di back office per il quale, nel 2023, la Target deteneva una quota di mercato, espressa in termini di valore, pari al [5-10%] e SDW una quota pari al [1-5%].</testo>
    <testo>Pertanto, ad esito dell’operazione, le società interessate avranno una quota di mercato congiunta pari al [5-10%], mentre nella notifica si stima che le quote di mercato detenute dai principali concorrenti siano: Deloitte [5-10%], KPMG [5-10%], Fdiger S.p.A. [1-5%] e PwC [1-5%].</testo>
    <testo>iii) Mercato dello sviluppo e distribuzione di software gestionali (captive)</testo>
    <testo>30. La Target, sebbene possa essere eventualmente considerata marginalmente attiva in tale mercato, in realtà svolge esclusivamente attività captive non commercializzando software a terzi, utilizzando gli stessi al fine di soddisfare la propria domanda interna, mentre SDW risulta presente, con una quota [inferiore all’1%], riconducibile alle Società Unily e Mega International (controllate dalle parent company CVC e WorxInvest).</testo>
    <testo>iv) Mercato della fornitura di lavoro temporaneo (somministrazione di lavoro)</testo>
    <testo>31. In tale mercato la Target risulta essere presente in via trascurabile (attraverso la sua controllata Mejobby BV che fornisce lavoro interinale), per una quota di mercato stimata [inferiore all’1%] mentre SDW e le parent company (CVC e WorxInvest) [inferiore all’1%], in un mercato caratterizzano dalla presenza di operatori qualificati come Randstad, GI Group, Adecco e Manpower Group, con quote di mercato significative.</testo>
    <testo>v) Mercato dei servizi di formazione professionale</testo>
    <testo>32. La Target risulta essere solo presente in via marginale in tale mercato (attraverso la sua controllata ETASS S.r.l.), per una quota di mercato stimata [inferiore all’1%], mentre SDW e le parent company (CVC e WorxInvest) [inferiore all’1%].</testo>
    <testo>vi) Mercato della fornitura di servizi di valutazione delle conformità</testo>
    <testo>33. Su tale mercato la Target opera marginalmente. Attraverso le sue controllate 2A Ecogestioni S.r.l. e 2A Engineering S.r.l. (che offrono servizi di analisi, ispezione e controllo e non anche di certificazione) realizza una quota di mercato stimata pari al [1-5%], mentre SDW risulta presente, con una quota di mercato [inferiore all’1%], riconducibile esclusivamente alla Società UnitedLex (CVC Network).</testo>
    <testo>vii) Mercato dell’ecological consulting</testo>
    <testo>34. In tale mercato la Target risulta essere presente solo marginalmente (attraverso la sua controllata 2A Ecogestioni S.r.l.), per una quota di mercato stimata pari al [1-5%] mentre SDW risulta detenere una quota di mercato [inferiore all’1%], riconducibile esclusivamente alla Società VelocityEHS (CVC Network).</testo>
    <testo>viii) Mercato dei servizi relativi alle comunicazioni commerciali o di marketing</testo>
    <testo>35. Su tale mercato SDW e le parent company (CVC e WorxInvest) [inferiore all’1%], mentre la Target risulta essere presente in via trascurabile, per una quota di mercato stimata [inferiore all’1%].</testo>
    <testo>36. Pertanto, per quanto sopra rappresentato, in ragione delle esigue quote detenute dalla Target in ognuno dei mercati considerati (da i) a viii)) e alla luce delle trascurabili sovrapposizioni orizzontali tra le Parti, può ritenersi che l’operazione in esame non appare suscettibile di determinare una apprezzabile modifica nella struttura di tale mercato nei segmenti per cui sussistono delle sovrapposizioni.</testo>
    <testo>In relazione alla natura delle attività svolte dalle Parti non appaiono inoltre presenti apprezzabili effetti verticali21[NOTE:22:[Con riferimento alle possibili sovrapposizioni verticali associate alle società Unily (CVC Network) e Mega International (WorxInvest Group) nei mercati nella produzione e distribuzione di software gestionali (upstream) e payroll (downstream), vista anche la ridotta quota di mercato, le stesse possono comunque considerarsi trascurabili.]].</testo>
    <testo>37. In particolare, in relazione ai mercati per cui la quota post merger risulta più elevata (servizi di payroll e del back office), si rileva inoltre che gli stessi appaiono essere particolarmente frammentati (con la presenza di numerosi concorrenti che operano a livello nazionale) e caratterizzati dall’assenza di barriere contrattuali, riconducibili a clausole di esclusiva nei contratti con i clienti.</testo>
    <testo>Con specifico riferimento al mercato dei servizi di back office, per cui la quota post merger risulta pari al [5-10%], risultano attivi su tale mercato operatori multinazionali con quote singole significative, soggette a sensibili variazioni nel corso del tempo, indice di una dinamica concorrenziale accentuata, in un contesto in cui, dal lato della domanda, i clienti, che risultano frequentemente imprese di grosse dimensioni, sono in grado di cambiare fornitore con ridotto preavviso.</testo>
    <testo>38. In relazione ai mercati (iv), v) e viii) della fornitura di lavoro temporaneo, al mercato dei servizi di formazione professionale e a quello dei servizi relativi alle comunicazioni commerciali o di marketing, l’operazione è inoltre da ritenersi neutra, configurandosi come la mera sostituzione di un operatore con un altro.</testo>
    <testo>RITENUTO, pertanto, che l’operazione in esame non ostacola, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, in misura significativa la concorrenza effettiva nel mercato interessato e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante;</testo>
    <testo>DELIBERA</testo>
    <testo>di non avviare l’istruttoria di cui all’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.</testo>
    <testo>Le conclusioni di cui sopra saranno comunicate, ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990, alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy.</testo>
    <testo>Il presente provvedimento sarà pubblicato nel Bollettino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.</testo>
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</decisione>