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<decisione id="P30133">
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    <issued>2026-07-28</issued>
    <publisher>AGCM</publisher>
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  <contenuto>
    <testo>C12446 - CVC CAPITAL PARTNERS SICAV-FIS/RGI</testo>
    <testo>Provvedimento n. 30133</testo>
    <testo>L’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO</testo>
    <testo>NELLA SUA ADUNANZA del 27 aprile 2022;</testo>
    <testo>SENTITO il Relatore Professor Michele Ainis;</testo>
    <testo>VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287;</testo>
    <testo>VISTO il D.P.R. 30 aprile 1998, n. 217;</testo>
    <testo>VISTA la comunicazione della società CVC Capital Partners SICAV-FIS S.A., pervenuta in data 6 aprile 2022;</testo>
    <testo>VISTA la documentazione agli atti;</testo>
    <testo>CONSIDERATO quanto segue:</testo>
    <testo>I. LE PARTI</testo>
    <testo>1.	CVC Capital Partners SICAV-FIS S.A. (di seguito CVC) è una società per azioni (société anonyme), costituita come società d’investimento a capitale variabile e disciplinata dalle leggi del Granducato di Lussemburgo. CVC, insieme alle sue controllate e a CVC Capital Partners Advisory Group Holding Foundation e le sue controllate, fa parte del Network CVC (il “Network CVC”). Il Network CVC fornisce consulenza e/o gestisce gli investimenti per conto di alcuni fondi e piattaforme di investimento (i “Fondi CVC”). I Fondi CVC detengono partecipazioni in diverse società attive in vari settori industriali nel mondo, ivi inclusi i settori della chimica, dei servizi, della produzione, della vendita al dettaglio e della distribuzione, prevalentemente in Europa, negli Stati Uniti e nella regione Asia-Pacifico. Il fatturato realizzato dai fondi CVC, nel 2020, è stato pari a circa [40-50] *[NOTE:1:[Nella presente versione alcuni dati sono omessi, in quanto si sono ritenuti sussistenti elementi di riservatezza o di segretezza delle informazioni.]] miliardi di euro di cui [2-3] miliardi in Italia.</testo>
    <testo>2.	RGI S.p.A. (di seguito, unitamente alle controllate “Gruppo Target”) è un fornitore italiano di software applicati nel settore assicurativo europeo, con soluzioni di tipologia end-to-end che interessano l’intera catena di valore del settore assicurativo, i cui clienti includono compagnie assicurative, agenti e intermediari. In particolare, l’offerta completa e modulare proposta dal Gruppo Target ricomprende processi di gestione delle polizze, richieste di risarcimento, l’analisi, il market management, il reporting, le vendite e la distribuzione, nonché un ampio ventaglio di software per la tecnologia cloud destinati ai clienti nei segmenti Danni/Infortuni e Vita in tutta Europa. Nel 2020 il fatturato consolidato realizzato a livello mondiale dal Gruppo Target è stato pari a circa [100-517] milioni di euro, di cui circa [31-100] milioni di euro realizzati in Italia.</testo>
    <testo>II. DESCRIZIONE DELL’OPERAZIONE</testo>
    <testo>3.	L’Operazione comunicata consiste nell’acquisizione, da parte di CVC, per il tramite della società veicolo controllata Irene Investments S.à r.l., del controllo esclusivo del Gruppo Target.</testo>
    <testo>III. QUALIFICAZIONE DELL’OPERAZIONE</testo>
    <testo>4.	L’operazione comunicata, in quanto finalizzata all’acquisizione del controllo esclusivo di parte di un’impresa, costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/90. Essa rientra nell’ambito di applicazione della legge n. 287/90 non ricorrendo le condizioni di cui all’articolo 1 del Regolamento CE 139/2004, ed è soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva disposto dall’articolo 16, comma 1, della medesima legge in quanto il fatturato totale realizzato, nell’ultimo esercizio a livello nazionale, dall’insieme delle imprese interessate è stato superiore a 517 milioni di euro e il fatturato totale realizzato individualmente, nell’ultimo esercizio a livello nazionale, da almeno due delle imprese interessate è stato superiore a 31 milioni di euro.</testo>
    <testo>IV. VALUTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE</testo>
    <testo>5.	L’operazione in esame interessa il mercato dei servizi dell’Information Technology (di seguito anche solo “Servizi IT”).</testo>
    <testo>Il mercato rilevante: Information Technology</testo>
    <testo>6.	I Servizi IT possono essere segmentati considerando la tipologia di servizi, oltre che per le caratteristiche dei settori in cui i clienti operano1[NOTE:2:[Cfr., ex multis, Provvedimento dell’Autorità n. 28331 del 4 agosto 2020, caso C12312 – OEP 14 Coöperatief U.A./Techedge, in Boll. n. 34/2020; Provvedimento dell’Autorità n. 26818 del 25 ottobre 2017, caso C12119 – Engineering Ingegneria Informatica/Infogroup Informatica e Servizi Telematici, in Boll. n. 43/2017; Decisione della Commissione Europea del 19 giugno 2013, caso M.6921 – IBM Italia/UBIS.]].</testo>
    <testo>7.	Come evidenziato in numerosi precedenti dell’Autorità2[NOTE:3:[Cfr., tra gli altri, Provvedimento dell’Autorità n. 24851 del 27 marzo 2014, caso C11943 – ICCREA Holding/I.S.I.D.E., in Boll. n. 15/2014; Provvedimento dell’Autorità n. 23925 del 27 settembre 2012, caso C11772 – Accenture Sub/Octagon Research Solution, in Boll. n. 39/12.]], il forte tasso di innovazione e la rapida e costante evoluzione tecnologica che caratterizzano il settore IT rendono non sempre agevole una netta demarcazione tra i diversi mercati (e ancor più tra i segmenti) di cui tale settore si compone.</testo>
    <testo>8.	Le imprese che vi operano tendono, infatti, a offrire una molteplicità di servizi, adattando la propria offerta alla stessa evoluzione tecnologica, alla domanda e alle esigenze della clientela.</testo>
    <testo>9.	Più in generale, all’interno dei Servizi IT, la Commissione Europea ha individuato sette segmenti che identificano una pluralità di servizi informatici diretti alle imprese3[NOTE:4:[Cfr. i casi: M.7458 – IBM/INF Business of Deutsche Lufthansa; M.9205 – IBM/Red Hat; M.6921 – IBM Italia/UBIS; M.6237 – Computer Sciences Corporation/Isoft Group; M.6127 – Atos Origin/Siemens It Solutions &amp; Services; M.5666 – Xerox/Affiliated Computer Services; M.5301 – CAP Gemini/BAS; M.2946 – IBM/PWC Consulting.]]. Si tratta, in particolare, dei servizi di: (i) IT management, per l’utilizzo di specifiche competenze al fine di creare e ottimizzare processi e flussi informativi aziendali; (ii) transaction IT management, per le transazioni che necessitano di supporti informatici; (iii) consulenza per l’analisi e il miglioramento delle strategie tecnologiche; (iv) software development, per sviluppare e integrare le soluzioni nelle infrastrutture esistenti; (v) software maintenance, per la manutenzione dei prodotti (sistemi operativi, applicazioni di software, ecc.) e l’assistenza tecnica (anche on-line o telefonica); (vi) hardware maintenance, per ottimizzare i sistemi attraverso installazione, manutenzione e assistenza tecnica di componenti hardware; (vii) istruzione e addestramento, per il trasferimento delle conoscenze al di fuori della formazione professionale.</testo>
    <testo>10.	Tali segmenti sono a loro volta ulteriormente suddivisibili in gruppi di servizi e sono caratterizzati da un’elevata frammentazione e sostituibilità dal lato dell’offerta, anche in considerazione del fatto che i fornitori di Servizi IT offrono generalmente una gamma più o meno ampia di prestazioni diverse in pacchetti che possono interessare tutti o alcuni dei segmenti sopraelencati. Nel caso di specie, poi, una ulteriore segmentazione del mercato può essere svolta in ragione delle caratteristiche del settore di destinazione, ovvero quello assicurativo.</testo>
    <testo>11.	Sulla base delle informazioni fornite, per quanto concerne il settore di destinazione, il gruppo CVC limita la propria offerta commerciale ai mercati riconducibili all’IT management, al software maintenance, all’hardware maintenance, nei quali risulta operativo anche il Gruppo Target, solo rispetto alla componente software, il quale è altresì presente nei segmenti afferenti al business management e allo sviluppo e integrazione dei software.</testo>
    <testo>12.	In particolare, nell’ambito del complessivo mercato dei Servizi IT, secondo quanto comunicato dalle Parti, il Gruppo Target fa registrare una quota di mercato pari a circa il [1-5%], mentre CVC pari a circa lo [inferiore all’1%]. Quanto poi ai relativi segmenti in cui si articola il mercato in commento, secondo quanto riportato dalle Parti, CVC fa registrare, nel segmento IT management una quota pari a circa lo [inferiore all’1%] e nei segmenti del software maintenance e dell’hardware maintenance una quota complessiva pari a circa lo [inferiore all’1%]. Per quanto riguarda il Gruppo Target, secondo quanto riportato dalle Parti, lo stesso fa registrare nel segmento dell’IT management una quota pari allo [inferiore all’1%] e pari a circa il [5-10%] nel segmento del software maintenance. Quanto, infine, ai restanti segmenti in cui opera solo il Gruppo Acquirente, ovvero, quelli relativi al business management e allo sviluppo e integrazione software, le quote fatte registrare dalla medesima sono rispettivamente pari a circa il [1-5%] e a circa il  [10-15%].</testo>
    <testo>13.	Volendo poi ulteriormente segmentare il mercato di riferimento in ragione dei servizi specificamente indirizzati al settore assicurativo, nel quale risulta, secondo quanto riportato dalle Parti, operativo solo il Gruppo Target, quest’ultimo fa registrare una quota di mercato pari a circa il [25-30%].</testo>
    <testo>14.	Dal punto di vista geografico, infine, si ritiene di lasciare aperta la definizione del mercato e, in particolare, se tale mercato sia nazionale o più ampio, in quanto in entrambe le configurazioni non si avrebbero effetti pregiudizievoli per la concorrenza.</testo>
    <testo>Effetti dell’operazione</testo>
    <testo>15.	Sulla base delle informazioni prodotte in sede di notifica, nell’ambito dell’Information Technology, nel 2020, a livello nazionale il Gruppo Target fa registrare una quota di mercato pari a circa il [1-5%], mentre il Gruppo Acquirente pari a circa lo [inferiore all’1%]. Pertanto, a seguito dell’operazione, la quota della Parte Acquirente, pur incrementandosi, sarà comunque marginale in valore, attestandosi su di un valore percentuale pari a circa il [1-5%] e non andrà ad alterare gli assetti del mercato.</testo>
    <testo>16.	Anche per ciò che concerne poi i segmenti in cui le Parti risultano entrambe operative, ovvero quello dell’IT management e del software maintenance, a seguito dell’operazione le quote cumulate detenute dalla Parte Acquirente negli stessi, saranno pari, nell’ordine a circa lo [inferiore all’1%] e al [5-10%] e, pertanto, pur subendo un incremento in valore, non appaiono idonee ad alterare gli equilibri concorrenziali di mercato. Pertanto, anche nei summenzionati mercati, ove si registra una sovrapposizione tra le Parti, l’operazione, nel consentire un consolidamento in valore della quota detenuta dal Gruppo Acquirente, non altererà gli attuali assetti di mercato.</testo>
    <testo>17.	Analoghe considerazioni sono altresì valevoli per l’ulteriore segmento dei Servizi IT specificamente indirizzati al settore assicurativo, nel quale risulta operativo solo il Gruppo Target e ove, a seguito dell’operazione, si trasferirà in capo a CVC l’intera quota detenuta da quest’ultima, pari a circa il [25-30%]. Pertanto, l’operazione notificata non appare idonea a produrre effetti anticoncorrenziali, allorché determina la sostituzione di un operatore e pertanto non altera gli attuali assetti di mercato.</testo>
    <testo>18.	Quanto poi al contesto competitivo, va considerato che, dalle informazioni fornite dalle Parti, per ciò che concerne il più ampio mercato dei Servizi IT, nello stesso operano numerosi e qualificati concorrenti con quote di mercato superiori a quelle detenute dalle stesse Parti, quali ad esempio, Accenture S.p.A., IBM, Engineering Ingegneria Informatica S.p.A.</testo>
    <testo>19.	Per ciò che riguarda poi, il mercato dei Servizi IT destinati al settore assicurativo, dalle informazioni fornite dalle Parti, sono presenti numerosi e qualificati concorrenti, sia pur con quote di mercato inferiori rispetto a quelle del Gruppo Target, quali Guidewire Software Inc. e Accenture Plc.</testo>
    <testo>20.	In conclusione, in considerazione delle quote di mercato detenute dalle Parti interessate, dalla marginale sovrapposizione dell’ambito di attività delle Parti, della presenza di importanti concorrenti, l’operazione in esame non appare suscettibile di modificare in maniera sostanziale la struttura e le dinamiche competitive dei mercati interessati.</testo>
    <testo>RITENUTO, pertanto, che l’operazione in esame non comporta, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/90, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante nel mercato dei servizi ICT, e sue possibili ulteriori delimitazioni, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza;</testo>
    <testo>DELIBERA</testo>
    <testo>di non avviare l’istruttoria di cui all’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90.</testo>
    <testo>Le conclusioni di cui sopra saranno comunicate, ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/90, alle imprese interessate e al Ministro dello Sviluppo Economico.</testo>
    <testo>Il presente provvedimento sarà pubblicato nel Bollettino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.</testo>
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